Il registra pluripremiato Quentin Tarantino parlando del suo nuovo film in uscita il 17 gennaio, Django Unchained, dichiara che è pronto al ritiro dalle scene dopo il decimo film. Il regista teme che la mancanza d’ispirazione e l’avanzare dell’età possa fargli realizzare film non più belli e non vuole che “un brutto film ne cancelli 3 buoni”.

BOLOGNA, 19 NOVEMBRE – Quentin Tarantino in un’intervista rilasciata al tabloid patinato Playboy non si limita a presentare il film atteso nelle sale per gennaio ma parla anche del suo futuro.

Django Unchained, è un remake della pellicola di Sergio Corbucci del 1966; il protagonista è Jamie Foxx un cowboy, in un primo momento il registra aveva pensato a Will Smith, ma poi ha visto meglio nella parte Foxx, mentre il ruolo del “cattivo”, il padrone degli schiavi,interpretato da Leonardo di Caprio, è un personaggio dagli aspetti così negativi che Tarantino dichiara che è la prima volta che non gli piace un villain da lui creato.

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Il regista però non si sofferma solamente sui protagonisti del film ma anticipa importanti dichiarazioni anche riguardo il suo futuro lavorativo. Quentin ammette di non escludere un suo ritiro dopo il decimo film, teme l’inaridimento della sua vena creativa, non vuole che i suoi ultimi film siano ricordati come esempi negativi di cinema, per questo preferirebbe fermarsi a 10 lavori ma ben eseguiti, che ritiene sarebbero comunque un buon manifesto artistico.

Allo stesso tempo però Tarantino lascia aperta una possibilità: nel caso in cui dovesse trovare una storia che lo tocchi in modo particolare allora sarebbe disposto ad andare oltre il numero dei 10 film ipotizzati.

Amalia Salsi