BOLOGNA, 17 NOVEMBRE – Si sta avvicinando l’ora del concorso a cattedra che interessa un gran numero di precari e disoccupati che nella scuola ancora non ci lavorano, ma sperano di poterlo fare un giorno. Dopo tredici anni il ministero dell’Istruzione ha indetto un nuovo concorso per 11.542 posti: il numero dei candidati ha oltrepassato le 200mila unità che tenteranno di superare tutte le prove per ottenere l’ambito posto.

IL CONCORSONE E LE QUATTRO PROVE – Dopo un lungo periodo di totale assenza di concorsi nel mondo della scuola quello che sta per avere inizio è ambitissimo da molte persone, forse più di 200.000, tanto che il ministero dell’Istruzione ha dovuto predisporre una prima prova scrematoria uguale per tutti.

Questa prima selezione, la cui data sarà resa pubblica il 23 novembre, consisterà in 50 domande a risposta multipla su vari argomenti (capacità logica 18 domande, capacità di comprensione testo 18, capacità digitali 7, conoscenza lingue straniere 7), da svolgere in soli 50 minuti. Passeranno solo coloro che otterranno un punteggio di almeno 35/50. Gli ammessi verranno a conoscenza dell’esito nel mese di Dicembre.

[smartads]Il 15 gennaio è fissata la della seconda prova scritta, questa volta specifica per ogni classe di concorso, successivamente ci sarà una prova pratica (per le materie che lo richiedono) e infine un esame orale con simulazione di lezione. Solo coloro che supereranno tutte le prove entreranno in graduatoria, i primi 7.315 troveranno posto subito, mentre i restanti 4.191 saranno strutturati con il nuovo anno scolastico.

LE POLEMICHE – Anche per quello che riguarda questo concorso non sono mancate le polemiche: da un lato il fatto che il ministero si sia attivato e abbia organizzato qualcosa dopo 13 anni in cui non si svolgeva nessun concorso è sicuramente un aspetto positivo, ma dall’altro in tanti avrebbero preferito che prima si trovasse posto a tutti coloro che sono nelle graduatorie da anni e che ancora attendono il loro turno.

Amalia Salsi