ROMA, 16 NOVEMBRE – E’ stato ritrovato oggi, a tre giorni dall’alluvione che ha colpito la Toscana, il corpo della 5^ vittima, si tratta di un ragazzo rumeno di 35 anni, un bracciante agricolo, che sarebbe stato travolto dall’ondata di piena di un canale esondato e trascinato dalla violenza delle acque fino alle rive del Lago di Burano.

Le zone più colpite da questa ondata di maltempo e dalle esondazioni sono le provincie di Grosseto e di Massa Carrara. La viabilità è severamente compromessa per i numerosi crolli e smottamenti.

Questa mattina è crollata parte di un ponte nel comune di Manciano, salvi per miracolo una donna di 30 anni e il figlio di 7. L’auto sulla quale viaggiavano transitava sul ponte nell’istante in cui si è aperta la voragine.

Il traffico ferroviario, nella tratta tirrenica, sarà riattivato solo nel pomeriggio di domani. I volontari della Protezione Civile sono a lavoro per liberare le strade dal fango che si sta via via solidificando diventando duro come il cemento, impedendo, così, la circolazione ai mezzi di soccorso e la messa in sicurezza delle vie di collegamento.

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Ingenti i danni anche all’agricoltura. 350 milioni di euro è il conto dei danni, dato provvisorio, provocato dal maltempo. I danni sono soprattutto strutturali per le frane e gli smottamenti che hanno invaso e, in alcuni casi, distrutto completamente, aziende e allevamenti.

La Coldiretti ha stimato in 70 milioni di euro i danni alla sola coltura in campo e alla perdita delle semine già effettuate.

L’allerta meteo sta interessando, in queste ore, il sud Italia, particolare attenzione per la Campania, Basilicata e Puglia dove sono previsti forti rovesci e intensi fenomeni temporaleschi.

Annamaria Di Biase