BOLOGNA, 15 NOVEMBRE – L’Europa è scesa in piazza per il lavoro e la solidarietà, contro le misure di austerità decise dai governi che stanno innescando pericolosi processi di recessione: tensioni, scontri e feriti in molte città in Italia e all’estero.

TENSIONI IN MOLTE CITTA’ ITALIANE – A Torino un poliziotto è stato ferito da un gruppo di manifestanti davanti agli uffici della Provincia, nelle vicinanze del grattacielo Intesa Sanpaolo in cui alcuni attivisti avevano fatto irruzione. Secondo le prime ricostruzioni, l’agente è stato accerchiato da una ventina di giovani armati di bastoni, che lo hanno colpito alla testa spaccandogli il casco e colpendogli un braccio. Il poliziotto è stato portato d’urgenza all’ospedale Mauriziano.

Tafferugli anche a Milano a margine del corteo al quale hanno partecipato studenti, anarchici e centri sociali. Un gruppo di manifestanti ha cercato di occupare i binari della stazione di porta Genova scontrandosi con le Forze dell’Ordine. I carabinieri sono riusciti ad allontanare il blocco riportando la calma nella stazione ferroviaria, in quel momento affollata di passeggeri. Il bilancio complessivo è stato di 10 contusi.

Tensioni anche a Napoli dove circa 300 studenti hanno occupato la stazione centrale per circa mezz’ora, Brescia (tre persone fermate) e Padova (due gli agenti rimasti feriti e altrettanti i manifesanti fermati).

[smartads]CAOS A ROMA – Tensione tra forze dell’ordine e militanti di Blocco Studentesco nella Capitale. I manifestanti hanno cercato di forzare un cordone di sicurezza a via Ripetta per arrivare a Palazzo Chigi. Dopo un lancio di sassi contro le forze dell’ordine c’è stata una carica di alleggerimento. Tre uomini delle forze dell’ordine sono rimasti feriti.

BATTAGLIA SUL LUNGOTEVERE – Incidenti tra manifestanti e polizia sul Lungotevere all’altezza di via Giulia e del liceo classico Virgilio. Si sono uditi scoppi di petardi con conseguente lancio di lacrimogeni. I giovani si sono dispersi nelle vie laterali sotto la pressione di alcune cariche da parte della Polizia. Sul Lungotevere gli studenti del corteo hanno lanciato sanpietrini, bottiglie e bombe carta  contro gli agenti. Polizia e carabinieri hanno risposto con furgoni blindati e sparando lacrimogeni. Gli studenti sono stati respinti e all’altezza di Via Arenula hanno imboccato il ponte Garibaldi per oltrepassare il Tevere.

BOLOGNA – Migliaia di studenti medi e collettivi universitari in piazza a Bologna per la giornata di sciopero generale proclamata dalla Cgil. “It is revolution” recitava uno degli striscioni preparati dagli studenti che ieri mattina si sono dati appuntamento in piazza XX Settembre.

FIRENZE – Anche a Firenze lo sciopero di otto ore di tutte le categorie della Cgil in concomitanza con le manifestazioni decise in tutti i paesi europei contro l’austerità e le politiche di rigore abbracciate dai principali governi dell’Eurozona. Il corteo dei Cobas è partito da piazza S. Marco in direzione del Duomo con circa 1000 persone e molti studenti. L’altro concentramento della CGIL ha presidiato piazza Indipendenza.

CAMUSSO – “L’austerità sta strangolando il lavoro e impoverendo i paesi, non determinando un futuro“. Lo ha detto la leader della Cgil, Susanna Camusso, a margine della manifestazione organizzata dal sindacato a Terni in collaborazione con il coordinamento europeo dei sindacati. “Ci rivolgiamo anche al nostro Governo che esegue pedissequamente una politica che sta determinando una profondissima recessione e toglie qualunque speranza al lavoro”, ha aggiunto. “Non bisogna scappare dalle piazze“, dice la Camusso, commentando la decisione di Cisl e Uil di non scioperare in occasione della giornata di protesta organizzata con il coordinamento europeo dei sindacati. “In questa stagione così difficile in cui cresce la disperazione ciò che un sindacato deve fare è dare un messaggio di possibilità alle persone, di non rassegnarsi“, ha aggiunto. L’anno di Mario Monti a Palazzo Chigi – continua – è stato “un anno di disastri e di non risposte al mondo del lavoro“. Il Governo, ha aggiunto il segretario generale della Cgil, “toglie fiducia e speranza ai giovani. E non ci venga a raccontare che c’è luce infondo al tunnel” perché “nei mesi che abbiamo di fornitore aumenteranno i problemi e la disoccupazione“.

Giuseppe Malatesta