BOLOGNA, 15 NOVEMBRE – S. S. U. un giovane lucano, della provincia di Matera, è stato arrestato lo scorso 31 ottobre dalla Polizia Postale di Bologna e sottoposto ad ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Il giovane trentenne era già agli arresti domiciliari per reati a sfondo sessuale. I dettagli dell’arresto sono stati resi noti questa mattina durante una conferenza stampa. L’uomo usava nomi di noti specialisti, del tutto estranei alla vicenda, per raggirare le pazienti convincendole a farsi inviare, via email o sul cellulare, foto intime.

Contattava le vittime via telefono offrendo loro un consulto per aiutarle a risolvere problemi riguardanti la sfera sessuale di cui le vittime soffrivano realmente.

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Gli investigatori hanno reso noto che la prima denuncia è partita da una studentessa bolognese lo scorso febbraio, sono poi scattate le indagini che hanno portato all’arresto dell’uomo e ritengono che il giovane possa aver scoperto queste informazioni private delle vittime, partecipando, sotto mentite spoglie, a forum online in materia di cure mediche, riuscendo a recuperare anche gli indirizzi email e in alcuni casi i recapiti telefonici.

Le vittime cadute nella trappola sono 5 studentesse di Bologna e altre ragazze residenti a Forlì, Savona, Trieste, Foggia, Grosseto, Firenze.

La Polizia Postale è impegnata in queste ore nell’analisi dei dati del cellulare e del computer per chiarire le modalità di raccolta di queste informazioni e se ci sono altre vittime che non hanno ancora denunciato

Annamaria Di Biase