CITTÀ DEL GUATEMALA, 8 NOVEMBRE – Una forte scossa di terremoto ha colpito ieri il Guatemala, alle 10.35 locali. L’epicentro del sisma di magnitudo 7,4 è stato localizzato al largo delle coste sull’Oceano Pacifico, 45 km a sud della località di Champerico e 191 km a sudovest della capitale, Città del Guatemala.

La scossa principale è stata avvertita in buona parte del Guatamela, nel confinante Messico e ad El Salvador. A Città del Messico le autorità hanno disposto l’evacuazione di numerosi edifici.

Il presidente del Guatemala, Otto Perez Molina, ha reso noto che il terremoto ha provocato almeno 48 morti e 155 feriti, mentre un centinaio sarebbero i dispersi. Molte persone, inoltre, sono intrappolate tra le macerie e le numerose frane causate dal terremoto ne rendono difficoltoso il soccorso. Il bilancio, comunque, potrebbe quasi sicuramente aggravarsi nel corso delle ore e il presidente ha ordinato la sospensione delle attività pubbliche. Molina ha visitato le zone del terremoto e ha assicurato che lo stato fornirà assistenza a chi è rimasto senza casa e che pagherà le spese per i funerali delle persone rimaste uccise dal sisma.

[smartads]

La zona maggiormente interessata dal terremoto è stata quella del dipartimento di San Marcos, dove la scossa durata circa 30 secondi ha provocato la morte di 40 persone: i danni più ingenti si registrano a San Pedro Sacatepequez, cittadina di San Marcos che già era stata distrutta nel 1902 dall’eruzione del vulcano Santa Maria, dove sono crollati una quarantina di palazzi, fra i quali una scuola elementare.

Il terremoto ha colpito duramente anche i dipartimenti di Quetzaltenango, in cui vivevano le altre otto vittime, di Guatemala, di Suchitepequez, di Totonicapan, di Sololà e di Quiché.

Il terremoto che ha colpito ieri il Guatemala, zona particolarmente soggetta a scosse telluriche, è il più potente dal 1976, quando un sisma di magnitudo 7,6 devastò il paese centroamericano e causò la morte di ben 25mila persone.

L’unica nota positiva riguarda l’assenza di un allarme tsunami, dal momento che il terremoto, generatosi nel Pacifico, ha provocato soltanto una debolissima onda anomala inferiore ad un metro.

Giovanni Gaeta