NEW YORK, 7 NOVEMBREMitt Romney ha sperato fino all’ultimo che le elezioni cambiassero rotta, ma alla fine ha ceduto al risultato e, sebbene in ritardo, si è congratulato con il neo-presidente. Poi, si è rivolto ai suoi sostenitori, a Boston, e nel bel mezzo della sconfitta dove regnava sovrano il silenzio, ha annunciato di essersi congratulato con Obama “augurando al Presidente, alla First Lady e alle loro figlie ogni bene”.

La vittoria di Barack Obama non ha dato spazio all’indifferenza.

Persino Papa Benedetto XVI, in un messaggio mandato ad Obama, si è congratulato per il nuovo mandato assicurando le sue preghiere a Dio per “le altissime responsabilità di fronte al Paese ed alla comunità internazionale.” Augurando, inoltre, che l’America sia sempre illuminata da “ideali di libertà e giustizia.”

Giulio Terzi si esprime con note positive, “con la rielezione di Obama, l’America è più forte.”

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L’Iran non resta in disparte, lascia alle spalle l’ottimismo e dichiara “il popolo iraniano non dimenticherà questo crimine perpetrato contro di noi”.
Inoltre, aggiunge una delle massime autorità iraniane, “anche dopo le rielezioni, le relazioni con gli Usa non saranno semplici.”

Il Presidente della Russia, Vladimir Putin, si fa immancabilmente sentire. “In generale al Cremlino hanno preso in modo molto positivo la notizia della vittoria. Noi vogliamo esprimere la speranza che le iniziative positive nei rapporti bilaterali e nella cooperazione Russia-Usa sull’arena internazionale per gli interessi della sicurezza e stabilità internazionale si svilupperanno e perfezioneranno ulteriormente.”

Non c’è che dire, un’elezione, questa, che ha dato ampio spazio alle speranze.

Rossella Assanti