ROMA, 7 NOVEMBRE – Evoluzione nelle indagini sulla morte di Federica Mangiapelo, la ragazza 16enne trovata senza vita in riva al lago di Bracciano la mattina dello scorso 1° novembre. Marco Di Muro, il fidanzato della ragazza, è indagato per omicidio e l’iscrizione nel registro degli indagati è stata formalizzata il giorno dopo il ritrovamento del cadavere. Il provvedimento, secondo i carabinieri, sarebbe «un atto dovuto», per consentire al Ris di effettuare i rilievi. A questo punto, resta da chiarire se il ragazzo sia accusato di omicidio o di morte come conseguenza di un altro reato: in questa seconda ipotesi il giovane sarebbe finito nei guai per aver abbandonato Federica, probabilmente colta da un malore, sulla spiaggia.

Gli investigatori sono ora concentrati nell’analisi dei tabulati telefonici e in particolare sulle tracce lasciate dai telefonini sia di Federica che del fidanzato Marco Di Muro.

Ieri sembrava esserci stata una svolta, dato che alcuni testimoni avevano rivelato di aver visto Federica avvisarsi da sola sul lago, mentre Di Muro aveva dichiarato di averla lasciata nella notte prima di tornare a casa.

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La posizione del ragazzo si era aggravata quando i genitori di Federica avevano rivelato di averlo già denunciato quest’estate per maltrattamenti su Federica, anche se ai carabinieri della Compagnia di Bracciano ufficialmente non risultano denunce. In ogni caso, sul corpo della ragazza non c’erano segni di violenza e neppure di annegamento. Il ragazzo, inoltre, era stato visto all’alba in giro per il paese proprio alla ricerca di Federica, proprio quando il cadavere della sedicenne veniva ritrovato.

Tuttavia, come sottolineano gli investigatori, «finché la procura non avrà a disposizione i risultati degli esami tossicologici e istologici non avremo a disposizione elementi certi su cui basarci. Lo stesso orario della morte, fissato indicativamente per le 4 potrebbe subire variazioni relative ma significative ai fini delle indagini».

Giovanni Gaeta