UMBERTIDE, 7 NOVEMBRE – Si chiama Mustafa Hajjaji il marocchino 44enne che ieri sera a Umbertide (Perugia), ha ucciso i suoi due figli di 8 e 12 anni accoltellandoli alla gola. L’uomo, ora in arresto per duplice omicidio, è stato trovato dai Carabinieri e dal 118 a casa della moglie, da cui si stava separando, steso a terra nel bagno con ferite al collo e al polso sinistro. Accanto i corpi dei due bambini già morti.

Poco distante i Carabinieri hanno trovato il coltello che si presume essere l’arma del delitto, con cui, dove aver sgozzato i figli, l’uomo avrebbe tentato il suicidio.

Al momento Hajjaji si trova in Rianimazione, dove è stato trasferito dopo l’intervento cui è stato sottoposto durante la notte. Una nota dell’ospedale riferisce che le sue condizioni sono “stabili ma non critiche”.

Un atto di ritorsione contro l’ex moglie

Benché il movente del duplice omicidio non sia ancora stato accertato, l’ipotesi più plausibile al momento sembra essere quella di un atto di ritorsione nei confronti della moglie da cui l’uomo si stava separando.

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A quanto pare lei lo avrebbe lasciato perché si rifiutava di portare il velo impostole dal marito, che era già stato denunciato in seguito a una violenta lite con la donna, durante la quale erano dovute intervenire le Forze dell’Ordine.

A casa della moglie sono poi state ritrovate una lettera in arabo e una parola scritta nella stessa lingua col sangue. A breve se ne conoscerà il significato, anche se si sospetta abbiano a che fare con il delitto.

Beatrice Amorosi