ROMA, 31 OTTOBRE – Pericolo scampato la scorsa notte per Vittorio Sgarbi, protagonista di un pericoloso incidente automobilistico nei pressi di Frosinone.

Sono preoccupanti, invece, le condizioni del conducente Antonio Lagrassa di soli 30 anni.

La notizia arriva proprio dalla voce di Sgarbi, che questa mattina ha lasciato alle 6.30 l’ospedale di Frosinone nonostante il parere contrario dei medici.

In seguito all’incidente il critico d’arte ha riportato diverse fratture ad un braccio e la prossima settimana dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico al gomito, mentre ben più critica è la situazione del suo autista.

Forte trauma toracico per il conducente, che è stato prontamente ricoverato all’ospedale Umberto I di Roma. I soccorsi sono sopraggiunti sul luogo dell’incidente grazie ad una tempestiva chiamata fatta da parte di alcuni conducenti sopraggiunti poco dopo l’impatto.

Al momento non risultano chiare le dinamiche dell’incidente : stando alle prime indiscrezioni l’autista, nell’intento di evitare uno pneumatico caduto da un camion, sarebbe uscito fuori strada andando a scontarsi contro un muro di cemento di un capannone. Non viene esclusa però l’ipotesi di un colpo di sonno, del resto l’incidente è avvenuto intorno all’una di notte e la possibilità che a provocare l’urto sia stato lo scoppio di una ruota della vettura su cui i due viaggiavano.

L’unica testimonianza arriva da Sgarbi, che subito dopo l’ingessatura del braccio ha deciso di lasciare l’ospedale per rientrare a Roma.

[smartads]

Alle pagine di Affariitaliani.it racconta:  ” È’ successo che questa notte stavamo andando verso Frosinone. A un certo punto, non so se con intenzione o con casualità, qualche idiota ha fatto cadere sulla carreggiata dell’autostrada un copertone o una ruota addirittura di camion che io ho appena intravisto perché ero in dormiveglia“.

Momenti di terrore e paura per il critico, volto noto della tv italiana, che ha poi rassicurato sulle sue condizioni di salute : “A parte il braccio sto bene. Sono riuscito a uscire dall’automobile senza avere segni visibili, tranne il moltissimo sangue che mi è uscito dal braccio. Il mio danno è circoscritto e si limita al braccio sinistro” – che ha continuato poi – rivolgendo un pensiero all’amico che al momento riversa in condizioni critiche : “spero davvero che possa resistere e che venga curato come dev’essere perché ha avuto un ematoma, un’emorragia del quale ancora non hanno individuato l’origine. Ora è in coma farmacologico“.

Emanuele Ambrosio