TARANTO, 30 OTTOBRE – E’ morto Claudio Marsella, operaio 29enne originario di Oria (Brindisi), impiegato come locomotorista presso il reparto Mof (Movimento ferroviario) all’Ilva di Taranto. Il ragazzo è rimasto schiacciato dal locomotore che stava agganciando ai vagoni.

Secondo quanto riferisce l’Ilva, l’operaio, soccorso da alcuni colleghi, all’arrivo dell’ambulanza era già in condizioni gravissime: riportava lesioni al torace e una frattura al femore. Si è poi spento in ospedale.

La morte di Marsella allo stabilimento Ilva è la 45esima in meno di 20 anni, anche se dal dicembre 2008 non si erano più verificati incidenti fatali, dopo che un operaio polacco aveva perso la vita precipitando da un ponteggio allestito nell’altoforno 4.

La Direzione aziendale dello stabilimento ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia della vittima e ha sospeso l’attività della fabbrica per il primo turno.

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La Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta, mettendo sotto sequestro il locomotore e l’area nella zona Parco Ovest, dove è avvenuto l’incidente, per poter ricostruire la dinamica.

La Fiom ha annunciato che qualora emergano responsabilità penali si costituirà parte civile.

Intanto i sindacati hanno indetto uno sciopero immediato che durerà fino alle 7 di domattina, per richiamare l’attenzione sulla necessità di innalzare gli standard di sicurezza nelle fabbriche.

Quando muore sul lavoro un ragazzo non ancora trentenne – ha detto il segretario generale della Uilm, Rocco Palombellaè una triste notizia che si aggiunge alla fase drammatica che lo stabilimento sta vivendo da mesi”.

Beatrice Amorosi