L’AQUILA, 30 OTTOBRE – Alle 2.52 di questa notte è stata registrata dai sismografi dell’INGV, e avvertita dagli abitanti, una scossa di 3.6 gradi della scala Richter nella zona di L’Aquila. Non sono stati segnalati danni, ma solo paura per questo ennesimo fenomeno tellurico che ha interessato un territorio già duramente provato.

I comuni più vicini all’epicentro sono: Barete, Cagnano, Amiterno, Pizzoli e Scoppito. Fortunatamente non sono stati rilevati danni a persone o cose, ma solo momenti di panico fra la popolazione.

L’eco di un nuovo terremoto avviene, ironia della sorte, in concomitanza con la scoperta di un nuovo scandalo che coinvolge le moderne case antisismiche, quelle definite “a molla”, costruite dopo il sisma del 2009. Infatti una nuova perizia afferma che 200 degli isolatori sismici a pendolo, sui quali sono costruite le abitazioni definite completamente sicure e antisismiche, non reggerebbero a un sisma simile a quello dell’aprile 2009, si frantumerebbero.

[smartads]

La beffa nella beffa è che la società produttrice degli isolatori non è in grado di indicare quali siano gli elementi fallati. Questo è l’ennesima bufera che coinvolge quella che doveva essere la “miracolosa” costruzione delle new town per dare alloggio agli sfollati, mentre il centro della città è ancora oggi deserto.

Amalia Salsi