BOLOGNA, 29 OTTOBRE – Più che la giornata dei gol sarà probabilmente quella delle polemiche. Infatti ben due risultati al vertice sono stati decisi da errori arbitrali e gol non assegnati. Ci verrebbe da chiedere, a cosa servono due Giudici in più, se non per aiutare l’arbitro? Bene in Catania-Juventus  è stato proprio il Giudice di porta Rizzoli (il miglior arbitro italiano), ad annullare il gol di Berghessio, dopo che Gervasoni lo aveva convalidato. Presidente del Catania espulso e ben 6 ammoniti alla fine del primo tempo( 5 per il Catania). Un altro colpo per il calcio non tecnologico voluto dal capo supremo, lo svizzero Blatter.

Un episodio che avrebbe potuto cambiare il volto di una partita, che, il più delle volte, non è sembrata in mano alla capolista del campionato. Anzi, forse il clima infuocato dello stadio, ha intimorito i giocatori juventini, più propensi alla passività che a condurre la gara. Conte ha dato ascolto alle richieste settimanali di Bendtner di avere un’occasione in attacco, mentre Maran ha confermato il tandem d’attacco Berghessio-Gomez. Le occasioni da rete non sono mancate, specie dopo il gol annullato al Catania, con Pogba (giovane molto interessante) e Vucinic (colpo di testa, salvato sulla linea da Andujar). Una Juve a ritmi bassi è riuscita a trovare il gol con un buon Vidal, bravo a trasformare con un destro sottomisura una respinta del portiere del Catania, chiamato in causa da un sinistro in fuorigioco di Bendtner. Alla fine arriverà anche l’espulsione di Marchese per somma di ammonizioni.

[smartads]Molto peggio è andata alla Lazio che, contro la Fiorentina, si è vista annullare un gol regolarissimo del capitano Mauri ed espellere Hernanes , sicuramente l’uomo in più nella squadra allenata da Petkovic. La partita, nonostante il gol nel primo tempo di Ljajic, è stato dominato per la maggior parte del tempo dai giocatori della Lazio, ormai sempre più dentro gli schemi tattici del tecnico serbo. Almeno fino a quando l’arbitro Bergonzi non decide di salire in cattedra. Prima, su suggerimento del guardalinee, annulla il gol di Mauri. Poi espelle diretto Hernanes, per un’entrata a forbice su cui Cuadrado sembra più lasciarsi andare che venire colpito. Ormai in nove(precedentemente c’era stata l’espulsione di Ledesma per doppia ammonizione), sotto di un gol, alla fine è crollata con un meraviglioso gol del sempreverde Toni. Una bellissima girata che manda il pallone sul palo più lontano e chiusa partita. Due a zero, non solo nelle espulsioni.

Preziosa la vittoria del Parma a Torino, come quella del Cagliari a Genova, in casa della Samp. Senza emozioni  ne gol le gare Pescara-Atalanta e Siena-Palermo, finite entrambe zero a zero.

Allegri scaccia per il momento le voci di un suo possibile allontanamento dalla panchina del Milan con una vittoria risicata sul Genoa, grazie ad El Shaarawy. Il giorno del suo 20esimo compleanno, il faraoncino del Milan diventa Faraone, trascinando i suoi ad una vittoria in casa importantissima, dopo tre K.O. di fila. Se la vittoria è stata ritrovata, il gioco è ancora latitante. Il Milan sembra una nave senza timone e una rotta ben precisa, capace di continuare a galleggiare solo per merito del suo uomo più talentuoso. Le prossime partite saranno decisive per il tecnico toscano, obbligato a ridare personalità ad una squadra senza più anima e  stelle internazionali.

Nel posticipo domenicale, il Napoli tiene il passo della Juve capolista, vincendo uno a zero con gol di Hamsik e dimostrando che senza Cavani li davanti è difficile far gol. L’altro posticipo Roma-Udinese ha dimostrato tutti i pregi e i limiti della squadra di Zeman. Devastante per 25 minuti, inguardabile per i restanti 75 minuti. E non che l’Udinese abbia fatto la partita della vita. Ci ha pensato Di Natale(ormai abbonato al gol con i giallorossi) a firmare la doppietta della vittoria. Anche qui un errore arbitrale. Il rigore concesso all’Udinese  nei minuti finali, è apparso molto generoso. Anche qui una decisione del Giudice di porta.

L’Inter espugna Bologna dopo una partita combattuta fino all’ultimo dagli uomini di Pioli, nonostante il risultato, forse, un po’ troppo largo. Passati in vantaggio con un colpo di testa di Ranocchia e il raddoppio firmato Milito nel secondo tempo, i rosso-blu possono guardare al resto del campionato con un velo di ottimismo. Infatti, se sul tasso tecnico le due squadre sono nettamente differenti, l’agonismo che anima questo Bologna potrebbe far si che venga chiuso in fretta il discorso salvezza. Se contro la Roma era riuscito il miracolo della remontada, oggi quest’Inter è stata troppo superiore, specie a centrocampo dove Cambiasso è sembrato tornare quello dei tempi migliori.

Sabato:

Siena-Palermo: 0-0
Milan-Genoa: 1-0 (El Shaarawy)
Domenica:
Catania-Juve: 0-1 (Vidal)
Bologna-Inter: 1-3 (Ranocchia (I), Milito (I), Cherubin (B), Cambisso (I))
Fiorentina-Lazio: 2-0 ( Ljajic , Toni)
Pescara-Atalanta: 0-0
Torino-Parma: 1-3 ( Sansone (P), Amauri (P), Rosi (P), Basha (T))
Sampdoria-Cagliari: 0-1 ( Dessena)