JERSEY CITY, 29 OTTOBRE – New York corre ai ripari. L’allarme è chiaro: la portata dell’uragano Sandy continua a crescere, “Le inondazioni dell’uragano Sandy potrebbero mettere in pericolo di vita la popolazione che vive lungo la costa atlantica centrale, comprese le zone di Long Island e New York Harbor, dove sono attese mareggiate con onde alte più di tre metri” afferma l’Nhc (Nationale Hurricane Center), il Centro Nazionale Uragani degli Stati Uniti.

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L’uragano spazza via la quotidianità, New York è deserta. E’ previsto per le ore 18 italiane, l’arrivo del “Frankenstorm”, così è stato definito: la tempesta perfetta.

Nessuno a popolare stazioni metropolitane, anche Times Square stamane è vittima del manto grigio che riveste l’intera città,  scuole ed uffici pubblici, dopo l’allarme, rimarranno chiusi.

Persino le due principali stazioni ferroviarie Grand Centrale e Penn Station appaiono deserte.

All is closed. Chiudono anche musei, Starbucks e grandi magazzini.

All’orizzonte vi è solo lo scenario di una grande mela deserta, grigia, vuota.

Cala il sipario anche su Wall Street, la grande borsa rimarrà chiusa oggi e domani.

La croce rossa si è movimentata, ha costruito diversi rifugi e fatto evacuare milioni di persone costrette a lasciare le proprie case.

Barack Obama prende in mano la situazione. Firma la proclamazione dello stato di emergenza a Washington. La sua gente prima di tutto, la tempesta politica viene dopo. Difatti non parteciperà all’incontro di campagna elettorale ad Orlando, per rientrare in anticipo alla Casa Bianca.

“L’uragano Sandy è grande e pericoloso”, annuncia, lanciando inoltre l’allarme in particolare per: New York, New Jersey, District of Columbia, Maryland, Pennsylvania, Connecticut, Rhode Island e Delaware.

L’ambasciatore David Thorne, si rivolge ad Obama “Non badiamo alla politica ora, si deve fare quello che si deve fare per proteggere la gente.” E’ preoccupato per gli effetti della tempesta, si dice sbalordito «la situazione è grave, questo è una tempesta, un uragano enorme, non credo che ci sia mai stato una tempesta di questa grandezza: quasi mille miglia di larghezza». Ciò che maggiormente incupisce l’animo di Thorne sono gli effetti che questa può avere sui cittadini:

“Più di tutto è preoccupazione per i milioni di persone che avranno un effetto di questo uragano e pensiamo a loro.” Ma rassicura: “Ci saranno tutti i servizi di protezione civile che sono messi in allerta”

I primi danni, però, si sono riscontrati in mare dove 17 uomini, membri dell’equipaggio del Bounty, una copia di quella celebre, sono stati costretti ad abbandonare la nave mentre erano in rotta verso la Florida, a causa del forte vento e delle onde che andavano sempre più ad innalzarsi.

Un elicottero della guarda costiera ha provveduto al salvataggio inviando 25 battelli. Gli uomini sono stati portati in salvo

“La nostra maggiore preoccupazione era salvare l’equipaggio. La nave è stata abbandonata e ora la Guardia Costiera vedrà se può essere salvata.”

Ma l’ambiente marittimo non è stato il solo a risentirne. Difatti in Virginia è totale blackout. Milioni di persone sono al buio.

Stando alla potenza e la pericolosità della tempesta, le acque causerebbero danni all’elettricità e questa disagevole situazione potrebbe protrarsi a lungo.

Rossella Assanti