MILANO, 29 OTTOBRE – Durante una conferenza stampa a Villa Gernetto, Berlusconi dichiara il ritiro della sua candidatura per le elezioni del prossimo anno: “Confermo la mia decisione di non presentarmi a candidato premier. Tuttavia a seguito di quello che è successo ieri è cambiato il programma che mi ero dato. Continuerò a essere presidente del mio movimento e metterò al primo posto un’azione per la riforma della giustizia“. Ed aggiunge: “Intendo dedicare la massima parte del mio tempo al mio Paese e continuare nell’opera di modernizzazione e cambiamento con cui mi sono presentato agli italiani nel 1994“.

Questo il recap di quanto affermato dall’ex premier a due giorni dalla notizia della sua condanna in primo grado dal Tribunale di Milano per la compravendita dei diritti tv di Mediaset, in merito alla quale afferma: “Ieri il tribunale di Milano ha presentato una sentenza che ho già definito non solo inaspettata ma incredibile e intollerabile nella quale vengo presentato come un individuo, nonostante la mia storia, dotato di naturale capacità a delinquere. Non credo di poter accettare una cosa del genere, credo si sia passato il limite“.

L’ex premier non risparmia, inoltre, aspre critiche al governo Monti, per il quale secondo la sua opinione, non ci sarà un seguito come capo del governo. Il governo dei tecnici ebbe per nostro preciso invito il compito di cambiare la Costituzione. Ma nessuno di questi cambiamenti è stato presentato. Senza cambiamenti questo Paese non è governabile, serve una riforma della Costituzione”, attraverso la quale vengano conferiti nuovi e maggiori poteri al Presidente del Consiglio, che, stando alle sue parole, dovrebbe avere la possibilità di nominare e revocare i ministri, di poter utilizzare il decreto legge come strumento normale, di far approvare i disegni di legge da una sola delle Camere, la quale si impegni a valutarli entro 90-120 giorni. Si dice, poi, convinto a portare avanti riforme anche in tema di fiscalità, abrogando l’Imu e impegnandosi a non mettere nessuna altra tassa sulla casa, definita come ”il pilastro sicuro per ogni famiglia”.

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Critiche anche verso la Germania: “Bisogna cambiare la politica imposta all’Italia dalla signora Merkel. La Germania ha un comportamento egemonico ed egoistico in Ue. Ha forzato il Consiglio dei capi governo ad alcune decisioni che io non ho mai condivisoL’ex premier esprime, così, il proprio dissenso verso una strategia di governo, quella di Monti, troppo osservante delle richieste della Germania, che avrebbe portato il Paese a subire conseguenze economiche devastanti: “Il nostro governo dei tecnici ha adottato al 100 per 100 le indicazioni della Germania egemone, anche sul piano dell’economia. Il governo dei tecnici ha introdotto misure che portano l’economia in una spirale recessiva senza fine“. L’attacco alla Merkel va avanti: il Cancelliere tedesco viene giudicata responsabile, insieme all’allora presidente francese Nicolas Sarkozy, di aver tentato di assassinare la credibilità dell’ex Presidente del Consiglio, durante la famosa conferenza stampa durante la quale i due leader si scambiarono sorrisi ironici parlando di Berlusconi.

Cinzia D’Intino