PALERMO, 29 OTTOBRE – Astensione da record alle elezioni Regionali in Sicilia. Alle 21 di ieri sera hanno votato solo il 47,42% degli elettori, meno di uno su due. Il dato statistico evidenzia un palese disinteresse della popolazione sicula alla res pubblica

Nel 2006, quando le urne, come adesso, rimasero aperte solo di domenica, votò il 59,16%.

Alle Regionali del 2008, sempre alle 22 di domenica, la percentuale dei votanti fu del 66,68%, ma in quel caso si votava anche il lunedì per la concomitanza di Regionali e Politiche che videro la stracciante vittoria di Raffaele Orlando e Silvio Berlusconi.

EXIT POLL

I primi Exit Poll assegnerebbero la vittoria delle elezioni regionali al Movimento 5 stelle. Secondo le proiezioni compiute su un campione di 1250 votanti nel capoluogo siciliano, le dichiarazioni di voto preannunciano un terremoto elettorale.

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Giancarlo Cancelleri sarebbe in testa con il 27,46% dei voti. Alle sue spalle Nello Musumeci del Pdl sarebbe con il 23,35% e Rosario Crocetta, il candidato di Pd e Udc staccato di due punti percentuale (21,40). In quarta posizione, ma con una percentuale piuttosto bassa rispetto alle aspettative (il 14,24%), Gianfranco Miccichè, sostenuto da Partito dei siciliani-Mpa, Grande Sud e Futuro e libertà per l’Italia (Fli). La candidata della sinistra Gioanna Marano, appoggiata da Idv, Sel e dal resto della sinistra radicale, si sarebbe fermata al 9,76 per cento.

Si tratta di una previsione valida solo per la città di Palermo, che va presa con tutte le cautele del caso, ma che potrebbe essere indicativa del terremoto elettorale che si preannuncia.

Redazione