MILANO, 27 OTTOBRE – Alla fine di un processo durato 6 anni, la sentenza in primo grado: 4 anni di carcere, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e 10 milioni da pagare all’Agenzia delle Entrate. È questo l’esito di 4 giorni di Camera di Consiglio  dei giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano nei confronti di Silvio Berlusconi. L’ex premier è accusato di essere l’ideatore e l’esecutore del sistema della compravendita dei diritti tv di Mediaset, che l’avrebbero reso colpevole di una frode fiscale che ammonterebbe a 7,3 milioni di imposta evasa al netto degli anni coperti da prescrizione.

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I difensori dell’ex premier, Niccolo’ Ghedini e Piero Longo, hanno a disposizione ora 15 giorni per ricorrere in appello, per un processo che nel 2014 cadrà in prescrizione. Gli avvocati di Berlusconi commentano così la sentenza “assolutamente incredibile che va contro le risultanze processuali”, mentre l’ex premier parla di ”accanimento” dei giudici. Questa è la quarta condanna in 33 processi in cui risulta imputato Silvio Berlusconi, accusato, in questo caso, di essere responsabile di una “imponente evasione fiscale” e di ottenere una consistente “fuoriuscita di denaro”in suo favore.

Assolto con formula piena dal sistema di compravendita dei diritti tv, gestito dall’ex premier anche dopo la sua discesa in campo, invece, Fedele Confalonieri. Mentre risultano colpevoli i manager Daniele Lorenzano (3 anni e 8 mesi) e Gabriella Galetto (1 anno e 2 mesi) e il produttore statunitense, Frank Agrama (3 anni), definito suo “socio occulto”.

Decisa la difesa nei confronti dell’ex leader del Pdl da parte di Daniela Santanchè in un’intervista a Repubblica: “Tutti i candidati alle primarie del Pdl si ritirino. Occupare quel posto sarebbe usurparlo: e’ di Berlusconi, deve riprenderselo Berlusconi”. Faccio un appello al presidente, l’unico che in questi anni ha combattuto per il garantismo, perchè vede io sono d’accordo con il partito degli onesti, i delinquenti e i ladri voglio vederli tutti in galera e buttare la chiave, ma quando a giudicarli c’e’ una magistratura onestà”. La Santanchè definisce la sentenza decisa ”con motivazioni politiche, scritta in maniera politica. Questo e’ inaccettabile. L’hanno fatta per ammazzare Berlusconi. Vogliono ucciderlo. Perchè ritirandosi Berlusconi si indebolisce molto. E’ meglio che stia in politica, a capo di un partito. Può combattere meglio. Ci sono milioni di italiani che vogliono combattere per il garantismo”.

Anche Roberto Maroni, parla di “sentenza molto pesante”, mentre lo stesso Silvio Berlusconi annuncia al Tg5Delle conseguenze ci saranno. Mi sento obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia perchè ad altri cittadini non capiti ciò che è capitato a me”.

Cinzia D’Intino