MORMANNO, 27 NOVEMBRE – Dopo la violenta scossa di 5 gradi della scala Richter della notte fra giovedì e venerdì, anche la scorsa notte e nella giornata di oggi si sono verificati altri eventi di intensità minore ma che continuano a spaventare la popolazione della zona del Pollino, fra Calabria e Basilicata.

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La zona del Pollino è da circa due anni che è soggetta a un intenso sciame sismico che ha avuto il suo apice con la scossa dell’1.05 del 26 ottobre di magnitudo 5 ed epicentro a Mormanno, che ha fatto registrare un morto a Scalea e diversi danni nella zona.

Il bilancio delle lesioni è ancora in fase di aggiornamento, ma diverse abitazioni sono state dichiarate inagibili e alcuni edifici storici, soprattutto chiese, sono state chiuse per ulteriori accertamenti sui rilevanti danni subiti. Inoltre il fattore paura ha costretto la popolazione a dormire fuori casa, in auto o in camper, con temperature di circa 10 gradi e pioggia.

Intanto continuano i sopralluoghi della protezione civile e vigili del fuoco nelle zone delle due province coinvolte, Cosenza e Potenza, mentre a Mormanno è ancora bloccata l’erogazione dell’acqua potabile e le scuole sono state chiuse a motivo precauzionale.

Amalia Salsi