TERAMO, 27 OTTOBRE – Stamane, ad un giorno di distanza dal processo conclusosi con l’ergastolo per Salvatore Parolisi, accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea, la sorella dell’uomo, Franca Parolisi, si è recata, in Via Pomintella a Somma Vesuvio, presso l’abitazione della famiglia Rea.

Le motivazioni sono state chiare sin da subito. Doveva prendere con sé la bambina per trascorrere insieme un po’ di tempo. Non delle scuse, non una stretta di mano, non una parola. Solo lo sguardo basso, di chi non ha il coraggio di guardare in faccia una famiglia mutilata.

Ai giornalisti che cercavano di trarre un commento da lei, la sorella di Parolisi, in merito alla sentenza emanata nei confronti del fratello, ha solo risposto “lasciateci in pace.”

Parole dirette, schiette, che non dicono nulla. Solo un volersi celare dietro un silenzio.

Lo stesso silenzio che il padre di Melania, Gennaro Rea, vuole interrompere. Vuole una risposta.

“Salvatore parli, ci dica perché lo ha fatto. Perché ha ucciso nostra figlia? Come ha fatto ad uccidere la mamma di sua figlia?”

E’ proprio la bambina, di soli tre anni e una vita già segnata, ad essere, ora, al centro dell’attenzione. E’ il suo futuro, la sua piccola innocenza che un giorno dovrà venire a conoscenza dell’ardua e deludente verità. “Quando sarà grande dovremo dirglielo e sarà un dolore così forte. Porta un cognome pesante, non sarà facile per lei vivere con questo:la madre persa in quel modo, uccisa, il padre condannato per questo”afferma con un tono di sconfitta e dolore il fratello di Melania, Michele Rea.

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Continua, puntando il dito contro la figura del padre della piccola, dicendole uno squarcio di verità sotto forma di quelle fiabe che serviranno a cullare la sua infanzia.

“Le abbiamo detto la verità: che il suo papà è andato in un posto dove vanno le persone cattive”.

La madre della vittima esce dal silenzio in cui si era rinchiusa ieri, il suo è un dolore che non va via, e la giustizia non può certamente sopprimerlo “Se sono contenta? Non c’è niente di cui essere contenti. Se con Salvatore in carcere Melania fosse tornata da me allora sì che sarei stata contenta. Ma Melania da noi non tornerà più. Giustizia, quella sì, è stata fatta”.

Sono notti insonni quelle della famiglia, notti di un perdono che non avverrà mai e di una spiegazione che non sono in grado di darsi.

“Quello che aspettiamo è di sapere perché Salvatore lo ha fatto, ma sono sicuro che non lo dirà mai, perché fino ad oggi ci ha sempre voltato le spalle.” continua con tono deluso, colmo di rabbia, Michele Rea.

Alla domanda di un presunto perdono, postagli dai giornalisti,  la madre di Melania risponde decisa, con prontezza, scuotendo la testa, “Salvatore non lo perdonerò mai.”

Rossella Assanti