ROMA, 26 OTTOBRE – Giuseppe Zamberletti, al capo della Protezione Civile e e presidente emerito della Commissione Grandi Rischi, questa mattina all’Adnkronos ha detto: “una settimana fa avevo acceso i riflettori sull’evoluzione dello sciame sismico nel Pollino, dicendo che era necessario attivare uno stato di attenzione“. Proprio in virtù di questo possibile rischio “c’era stata una riunione della Commissione Grandi Rischi proprio sulla situazione del Pollino e si era deciso, con l’appoggio dell’Istituto di geofisica e vulcanologia, di mantenere uno stato di attenzione“.

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A meno di 24h dal terremoto che questa notte ha fatto tremare una buona parte dell’Italia del Sud, le parole di Zamberletti arrivano come una macigno. Per fortuna questa volta la terra è stata clemente, generando soltanto dei piccoli danni ad alcuni edifici e tanta paura tra i cittadini colpiti dal sisma. Ma tutti ci domandiamo : se invece non fosse andata così?

Zamberletti, dal canto suo, ha dichiarato queste cose per richiamare l’attenzione sul concetto di prevenzione perché la formazione dei cittadini e delle istituzioni locali è fondamentale per rispondere in maniera efficace e precisa in circostanze difficili e tragiche come queste.

Ci sono modelli comportamentali e iniziative che possono comunque migliorare la difesa della vita delle persone” puntualizza Zamberlletti precisando che ” certo, le case ben costrutite e l’adeguamento dei vecchi edifici sono fondamentali, ma è necessario che vengano utilizzati tutti gli strumenti disponibili“.

Emanuele Ambrosio