MORMANNO, 26 OTTOBRE – Subito dopo la prima scossa, l’ospedale è stato evacuato dal medico di turno impossibilitato a gestire la situazione di paura e panico che si era generata tra i pazienti. Tutti i pazienti, 36 in tutto, sono stati portati fuori la struttura, mentre tantissimi cittadini hanno passato la notte fuori dalle proprie case dormendo in auto.

Proprio il sindaco di Mormanno, Guglielmo Armentano, chiede al capo della Protezione Civile un invito a “starci vicino perché ne abbiamo bisogno. La situazione è critica“.

Intanto nel municipio del paese tutti gli impiegati si sono mobilitati per rispondere ai danni provocati dal sisma di questa notte. Sono saltate diverse condotte idriche e la paura continua a palesarsi sui volti dei cittadini, molti dei quali continuano tutt’ora a stare per le strade o nelle automobili.

Il sindaco da subito richiesto la chiusura delle scuole di Mormanno per due giorni.

Stessa richiesta è stato fatta dal sindaco Domenico Lo Polito di Castrovillari che peraltro ha richiesto l’apertura dell’area mercato e del campo sportivo in modo da prepararle, nel caso ce ne fosse bisogno, a zone dove indirizzare la popolazione.

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Nel frattempo sono partite le verifiche su molti degli edifici dell’area del Pollino, sulle reti elettriche ed idriche.

NEL RESTO DI ITALIA – Il terremoto di questa notte non ha fatto tremare solo Calabria e Basilicata, ma è andato oltre. Avvertita la forte scossa dell’ 1.05 anche in Sicilia, Molisa, Campania e Lazio. Per la precisione la paura ha colpito anche molti abitanti delle città di Salerno, Roma, Battipaglia, Caserta, Catania, Messina, Isernia e Campobasso.

Emanuele Ambrosio