CAPRI, 26 OTTOBRE – Bisogna porre un limite alle politiche di austerity che tengono l’Europa sotto pressione, “perché non si possono chiedere altri sacrifici a chi ha stretto i denti oltre il limite, soprattutto quando lo stesso non è stato fatto da chi vive di politica. La pazienza è finita”.

Questo il messaggio che il presidente dei giovani di Confindustria Jacopo Morelli ha inviato alla classe politica dal palco del XXVII convegno annuale degli imprenditori under 40 a Capri.

Quello che parla è un Morelli spazientito, stanco di “assistere all’applicazione ostinata di teorie e ricette da laboratorio”, senza agire concretamente in favore dei “giovani che non hanno lavoro e non riescono a rendersi indipendenti”.

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Ma la preoccupazione del leader degli industriali riguarda soprattutto la pressione fiscale sulle imprese, che quest’anno “sarà superiore al 68%”. Per Morelli si tratta di un onere inaccettabile, il cui peso “è cresciuto così tanto da diventare una confisca”.

Il primo passo indispensabile è dunque quello di “ridare subito fiducia al Paese, abbassando in maniera sostanziale la pressione fiscale su chi lavora e sulle imprese che investono”.

Morelli sottolinea poi il fatto che “le economie fatturiere di Francia, Germania, Italia e Spagna sommate valgono più di quella degli Stati Unti d’America, ma l’Europa integrata nella sostanza è ancora molto lontana”.

Eppure Monti, in un messaggio indirizzato all’assemblea dei giovani industriali, insiste sull’importanza “che le giovani generazioni, e tra esse i giovani che si trovano in prima linea nel fare impresa e creare nuove opportunità, sentano l’Unione europea come orizzonte irrinunciabile per la loro azione e si impegnino direttamente a progettarne il futuro”.

Un successo – ribadisce il premier – è possibile solo dentro un’azione comune a livello europeo”.

Beatrice Amorosi