BOLOGNA, 23 OTTOBRE – È ancora avvolta da un alone di mistero la morte della studentessa francese, deceduta ieri notte nel bagno di un palazzo in Via Apollonia.

La ventenne, che condivideva l’appartamento con altre tre ragazze (due giapponesi e una turca), stava lavorando alla tesi nella sua camera da letto. Intorno alle 22 avrebbe detto alle coinquiline di non sentirsi bene, poi si è rinchiusa in bagno. Un’ora dopo, preoccupate del lungo silenzio, le tre ragazze sono entrate nel bagno (la porta era aperta), trovandola riversa sul pavimento e con la testa sul piatto del box doccia. Il cuore della studentessa originaria della Provenza aveva cessato di battere.
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[smartads]Nel giro i pochi minuti sono giunti sul posto i carabinieri e il pm di turno Cavallo che ha avviato le indagini e disposto l’autopsia sul corpo della vittima. Il primo esame della scientifica non ha evidenziato presenza di lesioni all’infuori di una ferita in fronte che probabilmente è stata provocata dall’impatto del corpo con il pavimento.

La prime ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella di un malore, ma non si escludono altre ipotesi. Nuovi particolari emergeranno dagli interrogatori in corso di amici e parenti. Le tre coinquiline verranno seguite da un’equipe di psicologi nelle prossime ore.

Vincio Barnabà