BREMBATE, 24 OTTOBRE – Proseguono le indagini sulla drammatica storia che ha visto come vittima, il 26 Novembre 2010, la piccola Yara Gambirasio.

Come richiesto dalla famiglia Gambirasio, si fa luce sulla traduzione della frase pronunciata dal marocchino Mohamed Fikri, primo indagato, inizialmente reputato colpevole e arrestato, ma successivamente scarcerato.

Non ha mai pronunciato il verbo uccidere, la sua era un’imprecazione verso chi non rispondeva dall’altra parte del telefono.”

E’ ciò che affermano i due consulenti nominati dal gip di Bergamo: un lettore di arabo che collabora con l’università di Bergamo e un interprete libanese che collabora con la procura di Milano.

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Due nuove traduzioni della fatidica frase, sono state pubblicate sull’Eco di Bergamo. E’ comunque certo che l’uomo non fa un minimo accenno sul delitto di Brembate. Questo potrebbe chiudere definitivamente il caso sulla posizione di Mohamed Fikri.

Intanto si sfoga il ragazzo, che ormai da due anni è sottoposto ad un gioco di accuse e ritiri di queste ultime Non hanno un colpevole. Non riescono a risolvere il caso. Non sono capaci di fare il loro lavoro. Ecco perché gli servo. Intanto però mi stanno rovinando”.

Ora, più che mai, appare insondabile la verità sul reale assassino di Yara Gambirasio.

Rossella Assanti