NAPOLI, 24 OTTOBRE  – E’ stato arrestato ieri, per ordine del gip Dario Gallo, il dirigente ed ex direttore commerciale di Finmeccanica Paolo Pozzessere, accusato di corruzione internazionale. Nell’ordinanza di custodia si parla di “preoccupante ricorso da parte di Finmeccanica e società collegate a pratiche corruttive per l’acquisizione delle commesse di governi stranieri”.

Prosegue l’inchiesta della Procura di Napoli sul presunto pagamento di tangenti milionarie, destinate ad ex ministri e parlamentari, da parte del gruppo di Pozzessere, per assicurarsi gli appalti di fornitura di 11 fregate militari alla Marina brasiliana e di elicotteri alla Repubblica di Panama.

Tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 – racconta ai pm Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle relazioni esterne di Finmeccanica – Graziano mi disse che il ‘canale privilegiato’ tra Fincantieri e il governo brasiliano era rappresentato dall’on. Claudio Scajola e dal parlamentare napoletano Nicolucci, e ciò perché Scajola era molto legato al ministro della Difesa brasiliano Jobin”.

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Pozzessere – prosegue Borgogni – mi disse di aver appreso da Fincantieri che, in cambio delle agevolazioni, era stato pattuito un ‘ritorno’ che avrebbe dovuto pagare la stessa Fincantieri, quale contratto di agenzia, dell’ammontare dell11% dell’affare complessivo, pari, per la sola parte di Fincantieri, a 2,5 miliardi di euro”.

La cifra sarebbe poi stata ripartita tra Scajola e Nicolucci, in qualità di mediatori dell’affare, e il ministro Jobin.

Per quanto riguarda invece la fornitura di elicotteri a Panama, Pozzessere dice di aver ricevuto dal parlamentare estero Esteban Caselli, raccomandatogli da Berlusconi, la richiesta di una “provvigione” per la sua opera di mediazione col ministero dell’Interno panamense.

Beatrice Amorosi