CESENA, 24 OTTOBRE – Sono stati denunciati per abbandono di minorenni, i due genitori di Cesena che lasciavano a casa i loro bambini per frequentare club di scambisti.

Stanchi della solita routine, la coppia è andata alla ricerca di nuovi stimoli. Ravenna, Imola e in modo particolare Bologna erano le città che ospitavano questi club, che la 38enne e suo marito di 10 anni più grande hanno frequentato per circa 4 anni.

Tutto procedeva tranquillamente fino a quando, lei stufa, si è rivolta alla polizia. In maniera particolare, c’era stato un episodio che l’aveva convinta a dire basta: era stata picchiata e insultata dal marito irritato perché, una sera, aveva abbandonato precocemente il club per tornare a casa dalla bambina in lacrime.

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GIOCHI PROIBITI – Da qui, è scattata la denuncia. Era stata costretta, dice. Inizialemente, stando a quello che è emerso dalle indagini coordinate dal pubblico ministero di Forlì Alessandro Mancini, la donna, pur essendo titubante, ci stava. Dopo qualche volta che erano andati ai club, si era tirata indietro, voleva smettere con quei giochi, ma il compagno non ne voleva sapere. Avrebbe costretto la donna, se necessario, con l’uso della forza, sfoggiando comportamenti violenti anche in presenza dei figli e minacciandola di toglierle il mantenimento di essi e di divulgare foto e video spinti di loro due insieme. La 38enne inoltre, andata a vivere a Ravenna dopo l’accaduto, racconta di essere stata costretta, in almeno un’ occasione, a lasciare la bimba di appena un anno da sola a casa per recarsi a questi appuntamenti. Pertanto, a carico dell’uomo, si aggiunge l’accusa di maltrattamenti in famiglia e mancato mantenimento.

L’UDIENZA PRELIMARE – La faccenda della donna, difesa dall’avvocato Manuela Mengucci e dell’uomo, residente ancora nella casa di Cesenate dove i coniugi abitavano insieme, difeso dall’avvocato Riccardo Luzi, è approdata martedì scorso in tribunale alla presenza del giudice per le udienze preliminari di Forlì Rita Clerici. Tuttavia l’udienza, a causa della giornata di astensione degli avvocati, è stata rinviata a metà dicembre, quando, la figlia più piccola, mediante l’avvocato (Christian Biserni) dei servizi sociali ai quali peraltro sono stati affidati i bambini,si costituirà parte civile.

Marilena Felice