PALERMO, 22 OTTOBRE – “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere”. Solo una frase, poi il silenzio di Samuele Caruso ad ogni domanda posta dal gip Maria Pino del Tribunale di Palermo.

Un silenzio colpevole, il silenzio di un assassino che senza necessità di parole ha ammazzato Carmela Petrucci, 17 anni, e accoltellato la sorella Lucia, 18 anni, sua ex ragazza.

LA STORIA D’AMORE

La parola fine alla storia d’amore, l’aveva posta Lucia.
Samuele, 23 anni, non ci stava. La storia per lui non era chiusa.
Secondo alcune testimonianze delle amiche della ragazza, Samuele aveva iniziato a perseguitarla, a mandarle messaggi minatori sul cellulare, a tal punto che Lucia si era rivolta ai carabinieri ricevendo solo una risposta: “Cambi numero di cellulare”.

La situazione non cambia, l’ossessione continua fino al 19 Ottobre quando, riuscendo con una scusa a farsi aprire dai condomini, sotto al portone di casa delle due ragazze, in Via Uditori, Samuele mette la parole fine non ad un amore, ma ad una vita.

[smartads]Si scaglia contro Lucia infliggendole 20 coltellate, la sorella Carmela s’interpone tra i due, per difendere la sorella, e rimane uccisa sul colpo.

Il ragazzo scappa, tenta la fuga prima togliendosi di dosso la maglietta sporca del sangue delle ragazze. Quasi a volersi svincolare dall’atto commesso.
Ma la giustizia è dietro l’angolo.
Si reca in stazione, prende il treno per Bagheria e proprio lì viene fermato e arrestato dagli agenti.

L’INDAGINE

Viene ritrovato il coltello con il quale ha commesso l’omicidio. Il ragazzo inizialmente confessa cercando di discolparsi, “pensavo avesse un altro su facebook”.

Quello che in queste ore Samuele ha dato al gip, non è il silenzio dagli innocenti, ma quello di un assassino vero e proprio, un assassino che ha premeditato una morte.

Dinanzi a questa tragedia c’è chi ancora ha il coraggio di schierarsi dalla parte di chi sradica via vite con disumanità. Difatti la madre di Samuele lo difende a spada tratta: “è un bravo ragazzo, non è un mostro.”

Lucia, le quali condizioni stanno lievemente migliorando, non sa ancora della morte della sorella Carmela.
Giuseppe Termine, il dottore che l’ha operata ha riferito alla ragazza che la sorella è ricoverata in condizioni gravi.
Inoltre afferma “E’ indispensabile che non lo sappia da amici, peggio ancora dai media”
Saranno gli psicologi a riferire la dura e cruda verità.

Rossella Assanti