MILANO, 22 OTTOBRE – E’ stata presentata nelle prime ore di questa mattina la nuova giunta che traghetterà la regione Lombardia fino alle prossime elezioni anticipate. I nomi dei nuovi assessori sono stati resi noti dallo stesso Formigoni, che con una certa ansia (apparente), si è prodigato a pubblicare la lista sulla propria pagina di Twitter ad alba ancora lontana. L’ ufficializzazione sarà confermata questo pomeriggio con una conferenza stampa che si terrà presso la nuova sede della regione, Palazzo Lombardia.

Diverse le novità strutturali della nuova giunta: innanzi tutto da segnalare il ridimensionamento numerico, che sarà composta da “soli” dieci membri. La conferma più importante resta quella del vicepresidente Andrea Ghibelli, unica presenza leghista a cui è stato concesso una “seconda possibilità”. Per il resto molti volti nuovi, tra cui il tecnico bocconiano Andrea Gilardoni che va  sostituendo per le infrastrutture Luciano Bresciani (medico di Bossi), e Mario Melazzini il nuovo assessore alla sanità. Quindi della serie “vita nuova facce nuove” sembra essere l’ ultima strategia attuata dal Presidente dimissionario Formigoni, nel tentativo di salvare quel che resta della sua, di faccia.

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Intanto continua il braccio di ferro tra lega-leghisti e lo stesso Formigoni, in vista delle prossime candidature per le elezioni anticipate in Lombardia. Gli uomini del carroccio sembrano optare anche per una soluzione solitaria, senza pidiellini, affidandosi al nuovo nume rispolverato Roberto Maroni, definito dai suoi stessi colleghi di partito «una garanzia contro le mafie». Salvini, da perfetto scudiero maroniano, sembra non voler perder tempo, così nella mattinata ha deciso di affondare qualche “colpetto” al leader di Cl e attuale presidente al Pirellone: «Formigoni? Ha la sindrome da Grande Fratello, mangia, beve e dorme su twitter». Non è tardata ovviamente la risposta di Formigoni, che ha replicato twittando da perfetto presidente – macchè! – bensì da perfetto “gianburrasca”: «Salvini che stai a dì? Tu ci vai a letto con twitter», poi avendo scritto il cognome Sal(vini), aggiunge «ti sei scolato troppi vini!».

Non resta che domandarci se sia vera politica (questa) e se siano (questi) veri politici o fenomeni “baracconeschi”, e per quanto tempo ancora avremo pelo sullo stomaco per sopportare (e votare) così tanta misera intellettuale. A tutti quanti noi l’ “ardua” sentenza.

Lorenzo Battaglia