TERAMO, 19 OTTOBRE – Oggi, durante l’udienza requisitoria, il pm Davide Rosati di Teramo ha richiesto l’ergastolo senza attenuanti per l’ex caporale degli alpini, Salvatore Parolisi.

Parolisi è accusato di avere ucciso la moglie, Melania Rea, con 35 coltellate il 18 Aprile del 2011 nel bosco Ripe di Civitella, in Abruzzo. L’accusa dichiara l’ex caporale colpevole di minorata difesa, crudeltà e vilipendio aggravato per depistare le accuse da sé. Grazie al rito abbreviato la Procura ha potuto abbonare a Parolisi una terzo della pena, visto che era stato richiesto anche l’isolamento diurno.

Il pm Davide Rosati ha dichiarato “non abbiamo la prova provata” ma “la nostra ricostruzione è come un puzzle con tante tessere che se messe tutte insieme fanno un quadro preciso di quello che è a tutti gli effetti un processo indiziario”. I legali della difesa, Biscotti e Gentile, hanno la possibilità di iniziare con una settimana d’anticipo l’arringa. Giorno 26 ottobre si arriverà alla sentenza definitiva ad opera del il giudice Tommolini.

[smartads]L’avvocato della famiglia Rea, Mauro Gionni, all’uscita dell’aula del Tribunale, ha dichiarato: “E’ quello che ci aspettavamo, la richiesta di un ergastolo senza attenuanti”.

Per me non è cambiato niente. È stata una requisitoria a senso unico” ha affermato il papà di Melania, Gennaro. “Se ho fiducia nella giustizia? Errare è umano ma questa è una vicenda a senso unico – continua il papà – Manca poco alla fine della vicenda e per noi è sempre difficile essere qui a Teramo, ma a noi ci preme molto di più la tranquillità della piccola“, riferendosi alla piccola Vittoria. “Spero che stia con noi il più possibile e possa crescere serena“, conclude.

Monica Rita Messina