“Per reati di opinione non si deve andare in carcere.” Così affronta la sua assurda realtà Alessandro Sallusti, cercando una giustizia là dove non ne ha vista, cercando di svincolare la libertà d’opinione dalle restrizioni legislative.

“La speranza che la politica fosse capace di trovare una soluzione sta naufragando per mancanza di volontà e di capacità”

“Ricevuto notifica sentenza di arresto.” scrive pubblicamente su Twitter “Ora vado in galera” continua sul sito de “Il Giornale”.

Da oggi scattano i 30 giorni per cercare una misura alternativa al carcere, ma Sallusti dichiara: “Non  voglio chiedere pene alternative alla prigione. In carcere credo che riposerò, non lo so. Certo non mi metterò a scrivere libri di memorie che non mi sembrano interessanti.”

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Sono 14 i mesi che spettano di prigionia, al direttore, per diffamazione a mezzo stampa nei confronti del Magistrato Giuseppe Cocilovo.

“Ora andiamo in carcere, succederà quel che succederà”.

Toni, forse, di speranza quelli di Sallusti sebbene ormai ciò che lo circonda, a quanto afferma, è una “politica cialtrona”.

Rossella Assanti