L’AJA, 18 OTTOBRE – Si è spenta nella notte, all’età di 60 anni, Sylvia Kristel, protagonista del cult “soft porno” del 1974 “Emmanuelle”. L’attrice olandese, già reduce da un cancro alla gola, era ora affetta da un tumore al fegato e da luglio era ricoverata in un ospedale di Amsterdam a causa dell’ ictus che l’aveva colpita questa estate.

La Kristel aveva 22 anni quando il regista Just Jaeckin la scelse per interpretare il ruolo di Emmanuelle, una ragazza alla ricerca dell’emancipazione sessuale attraverso la trasgressione. Il film, tratto dal libro Di Emmanuelle Arsan, riscosse all’epoca un successo clamoroso – 350 milioni di persone andarono a vederlo al cinema – tanto da impegnare Sylvia anche per i successivi 3 sequel, dei quali l’ultimo uscì nel 1984.

L’attrice, nata in Olanda nel 1952, all’età di soli 9 anni subì gli abusi sessuali del direttore dell’hotel gestito dai suoi genitori ad Utrecht. A 11 fu mandata a studiare in una scuola religiosa e a 17 conquistò il titolo di Miss Europa. 5 anni dopo la svolta cinematografica, che la portò alla fama come icona erotica.

Beatrice Amorosi