ZAGABRIA, 17 OTTOBRE – Questa è proprio quella che si può definire una svolta radicale, un taglio netto con il passato o, diversamente detto, uno scandaloso colpo di testa. A destare scalpore, non è il fatto che un prete sia scappato con una giovane, attraente e per di più, donna sposata, questo ormai è un evento, purtroppo, alquanto ricorrente; ciò che scandalizza, è che per farlo abbia utilizzato soldi appartenenti alla sua ex parrocchia.

È successo qualche giorno fa, a Zagabria, in Croazia. Un francescano, stando alle rivelazioni della stampa locale, avrebbe  fatto il colpo grosso: si sarebbe appropriato, illegalmente, di soldi, ricavati dalla vendita di un terreno appartenente alla Chiesa cattolica e li avrebbe utilizzati per scappare chissà dove con la sua dolce conquista. Le cifre in questione, sono da capogiro: si tratterebbe di un milione di euro e forse più. L’agenzia di stampa croata “Hina”, parla di circa 1 milione  e 300 mila euro in contanti.

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L’arcivescovo di Spalato, aveva approvato la vendita di questi 43 mila metri di terreno, ubicato a Baska Voda, cittadina turistica vicino al mare in Dalmazia, con l’intento di utilizzare il ricavato, per la ristrutturazione di una Chiesa locale. L’intraprendente Sime Nimac, prete croato di 34 anni, ha pensato bene di improvvisare, di sua iniziativa e all’oscuro di tutti, la vendita ad un’agenzia privata e, subito dopo la firma del contratto, darsela a gambe con i soldi in tasca e una donna al suo fianco.

La giovane amante del “playboy” (così soprannominato dai giornali di Zagabria, Nimac), non sarebbe nemmeno una donna a caso, ma probabilmente sua complice: questa infatti,  era una dipendente della banca in cui sono stati prelevati i soldi. Idea geniale, quella della stravagante accoppiata, quasi da fare invidia ai professionisti del mestiere; un colpo all’altezza di Fujico e Lupin. Cosa sarà venuto in mente all’ex prete, resta un mistero. Chissà, forse un’improvvisa “chiamata” dall’alto?  O un lusso che, il novello (forse) playboy, si è voluto concedere a spese dei fedeli e di tutta la comunità.

Stando a quanto riportato sempre dalla stampa locale infatti, è avvezzo, al contrario di quello che si può pensare di un “servitore di Dio”, a concedersi qualche piacere qua e là. Guida una Chrysler sportiva, è in possesso di un piccolo yatch, ama gli orologi da ricconi e le marche italiane super costose; quello di  San Francesco D’Assisi, è un tempo ormai trapassato. E la donna, da abile gazzella, ci ha avrà visto lungo.

Il caso, inevitabilmente, riporta l’attenzione  sulle molteplici ambiguità degli uomini di Chiesa e costringe questa, ad una discussa credibilità. La  polizia intanto, si dà da fare per cercare di riportare sulla retta via la, anzi le, due pecorelle smarrite. È proprio il caso di dirlo, non c’è più religione!

Marilena Felice