ROMA, 17 OTTOBRE – Gladiatori di Roma 3D è il nuovo esperimento di Iginio Straffi, il papà delle Winx. Il lungometraggio in arrivo in più di 400 sale italiane dal 18 ottobre 2012 è coprodotto da Rainbow e Medusa, che ne cura anche la distribuzione e che, secondo le parole di Giampaolo Letta, amministratore delegato, promette “una qualità a volte al di là dei migliori cartoni animati”. Il giovane protagonista, Timo, è doppiato da Luca Argentero, Belen Rodriguez presta, invece, la voce alla dea Diana, una speciale coach che lo rimette in forma per trasformarlo in un gladiatore di successo, Laura Chiatti è, invece, la voce della bella Lucilla, la donna che farà impazzire il nostro protagonista!

LA TRAMA

Siamo nella Roma imperiale. Timo, un orfanello scampato alla storica eruzione di Pompei, viene salvato da un gladiatore che lo porta con sé a Roma, lo accoglie nella sua famiglia e cerca di instradarlo all’arte del combattimento nella sua famosa “accademia” per gladiatori. Ma Timo non è un combattente coraggioso. Impacciato, goffo, molliccio e indolente, sembra non avere nessuna passione nella vita quotidiana, se non l’amore per Lucilla, la sorellastra, unica figlia del padre adottivo.

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Appena tornata dalla Grecia, dove è andata a studiare filosofia, Lucilla è ormai già donna e seduce chiunque incroci il suo sguardo. Ma il suo principe azzurro? Caso vuole che il rivale di Timo, Il gradasso e belloccio Cassio, sia il gladiatore più forte di Roma, nonché il figlio dell’imperatore Domiziano… Nozze perfette! Lucilla, però, non ne è innamorata.

Il lieto fine è chiaramente scritto già dalle prime scene, ma saranno tante le prove e le sfide, che l’eroe dovrà superare per conquistare l’amata.

IL PROGETTO

Ci lavorano da oltre cinque anni. Straffi in un’intervista afferma: «lo consideriamo un kolossal di grandi ambizioni e per questo ci siamo affidati anche a Michael J. Wilson, uno degli sceneggiatori di Shark Tale e L’era Glaciale. Volevamo realizzare un film che, come Shrek, fosse per un pubblico dagli 8 agli 80 anni, come si dice in America». E continua :«Sono partito dal wrestling e dai combattimenti “finti” sul ring che mi hanno fatto pensare ai gladiatori. Ho pensato che si potesse raccontare una storia della cultura italiana che fosse adatta anche ad un pubblico adulto e non solo ai più piccoli, come succedeva per le Winx. Non a caso abbiamo scelto un team di disegnatori diversi, anche se le figure femminili in questo film potrebbero ricordarle. Forse è lo stile Rainbow!».

MERCATO

A primavera del 2013 verrà distribuito da Paramount negli Stati Uniti ma è stato già venduto in 30 Paesi del mondo.

Buona fortuna a I Gladiatori di Roma 3D!!!

Maria Francesca Cadeddu