VIBO VALENTIA, 16 OTTOBRE – La terra continua a tremare, questa volta soggetto del sisma è stata la Calabria. Ore 17.10, al largo della costa calabra occidentale, si è verificata una scossa di magnitudo 4.6 gradi della scala Richter.

Il terremoto ha riguardato il distretto sismico della Costa Calabra Occidentale ed è stato localizzato dai sismografi dell’Istituto Nazione di Geofisica e Vulcanologia ad una profondità di 279,3 km. Fortunatamente la profondità della scossa è stata notevolissima, e non ha influito su possibili formazioni di onde anomale o crolli a terra.

I comuni interessati dal sisma sono stati Belvedere Marittimo, Bonifati, Buonvicino, Diamante, Grisolia, Maiera, Sangineto, Santa Maria del Cedro e Scalea.

Il fenomeno è stato preceduto questa notte da una scossa di magnitudo 2.2, che si era verificata alle 00.30 sempre al largo della costa calabra occidentale.

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Il sisma è stato avvertito anche dalla popolazione ma non ha provocato danni, né possibili onde di maremoto.Numerose sono state le persone che hanno chiamato i vigili del fuoco per informarsi di quanto era accaduto. La scossa è stata avvertita in maniera forte anche nella zona del lametino e del catanzarese. Al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose.

La genesi del terremoto è legata all’attività tettonica della Linea o Faglia di Sangineto, una importante linea tettonica a scala regionale. La linea di Sangineto è costituita da una serie di faglie normali che determinano una
struttura a gradinata degradante verso SE e separano, fin dal Pliocene superiore, due ambienti di sedimentazione; a Nord, ai piedi del Monte Pollino, caratterizzato da depositi detritici grossolani e da depositi di ambiente lacustre, a Sud, caratterizzato da peliti a microfauna pelagiche.

Rossella Assanti