ROMA, 16 OTTOBRE – Può una serie televisiva essere Vintage esattamente come un paio di scarpe All stars o un giubbottino di pelle anni ’80? Il modernariato, l’arte di collezionare e utilizzare oggetti retrò, può funzionare anche in tv?

A Mediaset la risposta l’hanno data: sì!

Ecco perché domani in prima serata su Canale 5 torna ‘Dallas’, la popolarissima soap opera trasmessa in Italia tra il 1981 e il 1992. Un’operazione in pieno stile vintage che all’azienda di Cologno Monzese si augurano possa essere fortunata in un periodo di grande calo di ascolti e (soprattutto) di introiti pubblicitari. Per la serie tv americana si tratta di una grande rentrée a vent’anni dall’ultima puntata.

LA TRAMA

Per chi non ricordasse di cosa si tratta vale la pena fare un piccolo salto nel passato. Il protagonista di ‘Dallas’ era J.R. Ewing, un vero duro, odiato da tutta la cittadina. Un odio per la verità ricambiato.

[smartads]

In pieno stile anni ’80 le tredici serie di ‘Dallas’ raccontano le dinamiche interne della famiglia Ewing, sempre in bilico tra il cieco desiderio di ascesa sociale ed economica e un numero abnorme di storie d’amore, tradimenti e separazioni, il tutto ambientato negli Stati Uniti di fine anni ’80.

Nella versione 2.0 di ‘Dallas’ non mancheranno gli elementi di continuità col passato: ci sarà ovviamente l’ormai settantanovenne J. R. (Larry Hagman), che ora soffre di depressione ma rimane l’avido petroliere miliardario di sempre. C’è Bobby (il sessantaduenne Patrick Duffy), naturalmente invecchiato e con al fianco la nuova moglie Ann al posto di Pamela. C’è Sue Ellen (Linda Gray, oggi 70 anni) con i vestitini con le spalline imbottite. Anche la sigla sarà la stessa di trenta anni fa.

MEDIASET

Nel 1981 la Rai trasmette alcune puntate di una soap-opera americana ambientata nel sud degli Stati Uniti, la storia di una famiglia combattuta tra ascesa economica e sociale e numerose relazioni amorose. I dirigenti Rai dell’epoca furono tutt’altro che entusiasti e decisero di vendere la serie, a Mediaset. L’allora Fininvest fiutò l’affare e comprò ‘Dallas’, spianandogli la strada a un successo che sarebbe durato oltre dieci anni. Dal 1981 al 1992 la serie fu trasmessa prima su Canale 5 e poi su Rete 4 e divenne un vero e proprio cult per giovani e meno giovani, appassionati alle vicende della famiglia Ewing.

LE CRITICHE AMERICANE

‘Dallas’ torna in Italia con gli onori della cronaca d’oltreoceano e con un successo di pubblico strabiliante (7 milioni di spettatori di media) che gli ha già fatto guadagnare la conferma per la produzione della seconda stagione. Il Washington Post l’ha definito “un omaggio rispettoso e soddisfacente al passato con l’occhio lungo sulla nuova generazione dei giovani JR in tempo di crisi”, mentre Variety lo elogia per la capacità di mantenersi al livello delle aspettative: “il serial è come dovrebbe essere, raggiunge un livello superiore a quanto ci si potrebbe aspettare da un sequel”.

Simone De Rosas