ROMA, 15 OTTOBRE – Allarme rinviato per le violente precipitazioni che stamattina si sarebbero dovute abbattere sulla Capitale. A quanto pare infatti “il picco massimo di Cleopatra su Roma ci sarà in serata”, come spiega il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, che invita a “prestare la massima attenzione” anche se “le precipitazioni non dovrebbero essere così intense come si prevedeva”.

Secondo gli esperti la perturbazione raggiungerà il suo apice tra le 20 e le 23 di questa sera, portando con sé “circa 50 mm d’acqua con cumulate da 30 mm l’ora”, per poi lasciare definitivamente i cieli di Roma dopo la mezzanotte.

Già dal mattino comunque violenti temporali si sono abbattuti sul Grande raccordo anulare, causando rallentamenti al traffico, così come sull’Aurelia Antica.

[smartads]

L’allarme sembra un po’ ridimensionato, ma l’allerta resta”, spiega il sindaco Alemanno, che si dice soddisfatto della decisione di non chiudere le scuole.

Intanto però la Protezione civile ha predisposto 80 presidi nelle zone più a rischio della città, fra cui l’Infernetto, dove durante l’ultima alluvione è morto per annegamento nel suo seminterrato un cameriere cingalese. E proprio in questo quartiere a sud di Roma stamattina gli abitanti hanno cominciato a rubare sacchi di sabbia dalle barriere anti-esondazione costruite dalla Protezione civile, per assicurarsi un mezzo di protezione per le proprie case.

Sotto osservazione anche i monumenti più a rischio, come i Mercati di Traiano e le antiche ville romane. “L’acqua – spiega il sovrintendente comunale Umberto Broccoli – è il nemico peggiore, ma ci siamo mossi in anticipo. Abbiamo intensificato i controlli e preso delle misure di sicurezza”.

Beatrice Amorosi