BOLOGNA, 14 OTTOBRE – Quella accaduta a Bologna domenica scorsa potrebbe essere una storia qualsiasi, una storia di ordinaria follia o di ordinaria gelosia. Fatto sta che non si tratta del finale di un romanzo e né tantomeno il finale di un film, ma si tratta di una triste, drammatica vicenda tutta italiana; tre vite che si intrecciano al Binario 1 della Stazione Centrale di Bologna, tre vite che saranno per sempre distrutte.  Alessandro Porrovecchio perde la vita accoltellato da Sergio Ucciero marito geloso che non sopporta l’idea di poter perdere sua moglie Giuliana Lacarretta.

La  storia, i protagonisti

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Tre i protagonisti: una donna, Giuliana Lacarretta 49 anni residente a Jesi (Ancona) e due uomini, Sergio Ucciero  55 anni marito della donna e Alessandro Porrovecchio 53 anni di Torino. Le storie di queste tre persone si incrociano lo scorso luglio quando Giuliana incontra Alessandro durante un concerto di musica Jazz, un momento di stravagante spensieratezza che per i due sarà sembrato particolare e privo di malizia in momenti tristi e stanchi delle loro rispettive vite. Lui vedovo con due figlie e lei in crisi con il marito da alcuni anni nonostante il matrimonio fosse stato celebrato nel 2007.

Dopo quell’incontro di una sera, probabilmente fatto di parole e note musicali, i due cominciano a sentirsi di frequente inviandosi messaggi tramite cellulare o via mail. Un rapporto ‘a distanza’ che aveva fatto nascere qualcosa di diverso nella mente dei due ‘amanti’.

E allora i due intravedono la possibilità di vivere una vita insieme e decidono di incontrarsi a Bologna. Giuliana Lacarretta avverte il marito della decisione di iniziare una nuova vita con un’altra persona e che è pronta a lasciarlo definitivamente, anche se già in casa vivevano da separati.

Il fatto

Ed ecco scattare la fatidica scintilla della follia. La donna parte da Jesi per Bologna in treno, domenica mattina, ignara della presenza del marito che a sua volta parte alla volta del capoluogo emiliano in macchina. Giunto in stazione attende l’arrivo della moglie e del rivale in amore. Le immagini delle telecamere della stazione mostrano l’uomo seguire la moglie con in mano un coltello avvolto da un giornale per mimetizzarlo meglio. Quando l’assalitore scopre la figura del suo rivale, lo assale pugnalandolo e ferendolo a morte, raptus della gelosia, follia omicida.

Immediatamente fermato dalle forze della Polizia Ferroviaria, Sergio Ucciero non oppone resistenza, ha compiuto ciò che si era prefissato, il resto non è importante.

Un’altra vita spezzata a causa della follia dell’uomo, un altro momento drammatico nella storia di tutti i giorni.

Francesco Amato