PADOVA, 12 OTTOBRE – “E’ una vicenda che ha molto colpito l’emotività. L’unica cosa che so è che la vera vittima è il bambino”. Così ha risposto il ministro dell’Interno Cancellieri ai giornalisti che le chiedevano un commento riguardo alla triste vicenda che ha visto protagonista un bimbo di Padova e che ha sollevato tante polemiche.

Si tratta di Leonardo, 10 anni, che mercoledì mattina è stato portato via a forza dalla polizia di fronte alla scuola che frequenta a Cittadella (Padova), per permettere al padre di esercitare sul bambino la potestà esclusiva riconosciutagli dal Tribunale dei Minori di Venezia. Il provvedimento infatti non era ancora stato eseguito a causa dell’opposizione da parte della madre.

Oggi dunque, dopo le scuse presentate dal capo della polizia Manganelli per il comportamento adottato dagli agenti, arrivano anche quelle del governo.

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Intanto la Lega porta il caso davanti alla Commissione europea, tramite un’interrogazione presentata dall’europarlamentare Mara Bizzotto, che definisce le scene del trascinamento “gravi e indegne di un Paese civile”, dato che “un bambino di soli 10 anni non può in nessun modo essere trattato con la violenza e la brutalità usate dalle forze dell’ordine”.

A questo proposito il Sottosegretario di Stato Carlo De Stefano spiega che “l’intervento della polizia era determinato dalla necessità di dare assistenza agli operatori sociali per attuare il provvedimento giudiziario”. E sottolinea che “la crudezza di quelle immagini rischia di offuscare tutte le volte che le forze di polizia, con pacatezza, sono intervenute e si sono schierate a tutela delle persone più fragili e indifese”.

Riguardo all’effettivo svolgimento e alle dinamiche della vicenda – prosegue De Stefano – è stata disposta un’inchiesta interna per verificare con obiettività le cause di un comportamento che non è sembrato adeguato rispetto a un contesto ambientale difficile e ostile”.

Beatrice Amorosi