Udine, Gabriele Sattolo ucciso da una coltellata al petto dalla compagnaUDINE, 11 OTTOBRE – Non si contano ormai più gli omicidi tra coniugi, conviventi, fidanzati e membri di una famiglia che condividono lo stesso tetto. Succede sempre più spesso, ed è successo ancora ieri in un’isolata abitazione  di Scodovacca, piccola frazione di Cervignano del Friuli (Udine). Solitamente ad avere la peggio sono sempre le donne, stavolta invece è stata proprio la convivente del 39enne Gabriele Sattolo, Francesca Del Medico, a ferire ed uccidere quest’ultimo con una coltellata al petto. I due non erano sposati e  non avevano figli: lei, impiegata in cassa integrazione, lui, lavoratore agricolo, si sono resi protagonisti di questa orribile tragedia.

LA RICOSTRUZIONE – Erano le 20 di ieri sera quando Gabriele è tornato a casa a Scodovacca, ubriaco. In preda all’alcool, ha aggredito Francesca, la convivente con una gamba ingessata a causa di un incidente precedente (sul quale ora si cerca di sapere di più), che impaurita, ha minacciato di chiamare i carabinieri. L’uomo però non accennava a calmarsi, anzi, la lite si è fatta più cruenta al punto tale da far scaturire una reazione violentissima della friulana. Questa, impugna un coltello da cucina e sferra un duro ed unico colpo, al torace  del 39enne che si è riversato a terra. In seguito la donna, avendolo forse visto in gravi condizioni, ha chiamato i soccorsi che al loro arrivo hanno trovato l’uomo in soggiorno, ancora cosciente. Immediatamente la vittima è stata trasportata in ospedale, prima a Palmanova, poi ad Udine dove è morta nella notte, a mezzanotte circa, in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni.

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LE INDAGINI – All’arrivo dei soccorsi del 118, l’uomo ancora cosciente, per qualche strano caso, avrebbe detto di essere stata vittima di un insolito incidente domestico: sarebbe scivolato sbadatamente sul coltello da cucina. Ma, stando all’evidenza dei fatti, è stato alquanto inutile il tentativo, anomalo, di difesa della donna. L’arma del delitto è stata rinvenuta in cucina, la casa posta sotto sequestro e la Del Medico interrogata dal pm, al quale non avrebbe immediatamente ammesso le sue responsabilità. Tuttavia, è stata  posta sotto fermo, nel carcere di Trieste, subito dopo il decesso dell’uomo. L’accusa è di omicidio volontario. Continuano nel frattempo le indagini dei carabinieri che stanno interrogando parenti e amici per meglio individuare le dinamiche dei fatti e verificare se tali litigi siano avvenuti anche in precedenza.

L’ANALISI – Una sorta di amore e odio, quello che aleggia tra le mura domestiche; famiglie che vanno avanti  amorevolmente e famiglie che invece finiscono sulle pagine dei giornali nello spazio dedicato alla cronaca nera. Indubbiamente, sono in aumento queste ultime.

Secondo un’indagine dell’Eurispes, risalente agli anni tra il 2009-2010 e che prende come campioni gli articoli di cronaca dei giornali più diffusi, il numero degli omicidi domestici è sui 235, di cui la maggiorparte vede coinvolti individui appartenenti al nucleo familiare stesso. Gli, così definiti, “omicidi di relazione”, sarebbero invece 57, per lo più commessi nel nord e che vedono, come vittime sacrificali, le donne (7 su 10) Forse perché più deboli, o forse perché meno sopportano i soprusi degli uomini; ma, come nel caso di Udine, vi sono delle eccezioni.

Marilena Felice