FORLÌ, 11 OTTOBRE – Un tragico incidente d’auto lungo Via del Tesoro a Vecchiazzano (Forlì), poco dopo l’una della scorsa notte, è costato la vita a Riccardo Ruggeri, 33 anni residente a Dovadola, sposato e con tre figli.

Illeso ma sotto shock un ragazzo di 22 anni che si trovava sul sedile del passeggero accanto a Ruggeri.

Probabile causa del terribile impatto l’alta velocità a cui viaggiava la vettura.

LA RICOSTRUZIONE – Era circa l’una della notte tra lunedì e martedì scorso quando la Citroen C2 su cui Riccardo Ruggeri e l’amico 22enne viaggiavano, dopo aver superato una curva impegnativa è letteralmente volata contro il muretto di recinzione di una casa all’altezza di Via del Tesoro 13 a Vecchiazzano (Forlì).

Un impatto terribile che ha sbalzato Riccardo, che era al volante, in mezzo alla strada e lasciato l’amico e proprietario dell’auto svenuto nell’abitacolo, sul sedile del passeggero.

Proprio quest’ultimo, al risveglio, si è reso conto di quanto successo, ha visto l’amico riverso sull’asfalto e ha chiamato immediatamente i Carabinieri.

In breve sono accorsi, oltre ai Carabinieri di San Martino in Strada, anche un’ambulanza e mezzi dei Vigili del Fuoco.

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Ma ormai per Ruggeri non c’era più niente da fare; intubato e stabilizzato è morto durante il trasporto all’Ospedale Morgagni Pierantoni.

Il giovane di 22 anni è uscito illeso dall’incidente ma è rimasto sotto shock.

I Vigili del Fuoco hanno impiegato tre ore per rimuovere l’auto e ripulire il tratto di strada; stando ai primi rilievi effettuati dai Carabinieri la causa dell’impatto potrebbe essere stata la forte velocità a cui stava procedendo l’automobile.

CHI ERA LA VITTIMARiccardo Ruggeri aveva 33 anni, faceva il pizzaiolo, era sposato e aveva tre figli.

Nel piccolo paesino di Dovadola (Forlì) in cui abitava da qualche anno, tutti lo ricordano come un bravo ragazzo che viveva per la famiglia.

Anche a Rocca San Casciano, dove aveva lavorato per cinque anni come barista in un chiosco e come operaio alla Bipres, e a Pieve Salutare, dove era stato barista e pizzaiolo dell’oratorio, tutti lo descrivono come una bella persona, forte di carattere e molto dedito alla famiglia.

La prima a essere stravolta dalla scomparsa di Riccardo nel tragico incidente d’auto della notte scorsa è la moglie Sugeli Polo, 27 anni originaria di Santo Domingo e anche lei barista.

Sarà difficile spiegare ai tre figli di 10, 4 e 2 anni l’accaduto.

Così come tante altre famiglie loro coetanee, facevano mille sacrifici per quei bambini che però erano la loro gioia e con cui passavano ogni momento libero dagli impegni lavorativi.

Per non lasciare mai sola Sugeli in questi primi tristi momenti senza il marito, le si sta stringendo attorno l’intero paesino di Dovadola e i tanti amici e le tante persone che conoscevano Riccardo.

Ilaria Facchini