BOLOGNA, 9 OTTOBRE – Entra nel vivo la missione di Curiosity su Marte. Ieri il rover della Nasa ha raccolto il primo campione di suolo la cui analisi rivelerà importantissime informazioni in merito alla possibile presenza di vita sul pianeta.

Curiosity è atterrato su Marte lo scorso 6 Agosto per analizzare il suolo e l’atmosfera del pianeta, e definire se sussistono le condizioni per lo sviluppo di forme di vita.

Nel sito Rocknest in cui si sta muovendo da due mesi, il robottino nei giorni scorsi ha azionato lo strumento Chimra (Collection and Handling for In-Situ Martian Rock Analysis) posizionato sul suo braccio meccanico.

Chimra è composto da una paletta che ha permesso di raccogliere un campione della sabbia che copre la superficie di Marte, definita “regolite marziana”, e da un altro dispositivo che scinde la sabbia nei diversi elementi di cui è composta.

IL MISTERO DELL’OGGETTO LUMINOSO – L’attività di prelevamento del suolo marziano è stata però interrotta ieri da un piccolo inconveniente.

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Tramite la telecamera posta su Curiosity, infatti, gli scienziati della Nasa hanno notato che ai piedi del rover c’era un oggetto luminoso largo circa 4,5 cm e lungo 7.

L’ipotesi più probabile è che si tratti di un pezzo del rover stesso, ma si dovranno aspettare i dovuti controlli per decidere se il campionamento proseguirà e se lo si farà ancora in quel punto.

Nel frattempo il braccio meccanico è stato bloccato e Curiosity ha approfittato del momento di “relax” per cominciare a fotografare il bagliore di Marte.

Mentre cresce l’attesa per i risultati delle analisi sulla sabbia, la Nasa annuncia che tra un mese sarà azionato un altro dispositivo fondamentale, ovvero il trapano per prelevare campioni di roccia in profondità.

C’è vita su Marte? La risposta è sempre più vicina…

Ilaria Facchini