PADOVA, 8 OTTOBRE – Ennesimo omicidio suicidio avvenuto in un contesto familiare. Ieri mattina a Padova Paolo Rao, 30 anni, al termine di una violenta lite ha accoltellato fino alla morte la ex compagna Erica Ferrazza, 28, dalla quale si era separato da un paio d’anni.

Illesa la loro figlia di tre anni, affidata agli zii paterni.

LA RICOSTRUZIONE – Al civico 145 di Via Canestrini a Padova, i vicini raccontano di essere stati svegliati ieri mattina alle sei e un quarto dalle grida disperate di Erica.

L’ennesima lite. La ragazza, infatti, era separata da un paio d’anni dal compagno Paolo Rao ma i rapporti tra i due, che avevano una bambina di tre anni, erano rimasti molto tesi.

Ad acuire le difficili relazioni anche i problemi di salute di Paolo, in cura per depressione da molto tempo e affetto da disturbi della personalità.

La situazione era parsa da subito molto grave: Paolo stava aggredendo con violenza Erica, disperata e in lacrime, mentre la bambina non smetteva di chiamare la mamma.

Accorsa sul pianerottolo davanti all’appartamento della 28enne, originaria di Gallarate (Varese) ma residente a Padova da molti anni, una delle vicine riferisce di aver visto la porta di casa aprirsi e la mano di Erica cercare di aggrapparsi disperatamente allo stipite, insanguinata.

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Ma non ha potuto fare nulla se non chiamare il 113, perché Paolo con violenza aveva già trascinato l’ex compagna dentro casa e chiuso la porta con un giro di chiave.

Dieci coltellate a torace, braccia e mani con un coltello da cucina.

Ma la follia non si è fermata, infatti Paolo ha preso la bimba, si è affacciato al balcone e ha urlato “Ammazzo tutti, ammazzo tutti!”; fortunatamente alla vista della Polizia si è trattenuto dal gettare la piccola.

È rientrato in casa, ha portato la figlia in camera, si è legato un lenzuolo attorno al collo e si è impiccato alla scala interna dell’appartamento.

Agli occhi della Polizia e dei Vigili del Fuoco la scena è apparsa immediatamente spaventosa.

Erica era riversa sul divano in un lago di sangue, Paolo aveva tentato il suicidio con un cappio rudimentale e la bambina era nella sua camera in pigiama, apparentemente tranquilla.

All’arrivo dei soccorsi la ragazza era già morta, l’ex compagno invece è stato portato d’urgenza al Policlinico di Padova con un grave principio di soffocamento e tagli sulle braccia che fanno pensare ad un tentativo di tagliarsi le vene.

È ora ricoverato nel reparto di terapia intensiva, sotto sedazione e in prognosi riservata

 La piccola è stata portata in Questura, è rimasta tutto il giorno con gli agenti e in serata è stata affidata allo zio paterno Marco.

Impossibile che non si sia resa conto di quanto consumato sotto i suoi occhi qualche ora prima.

LE INDAGINI SUL FOLLE GESTO – Il sostituto procuratore Vartan Giacomelli ha disposto il sequestro dell’appartamento di Via Canestrini e sta coordinando le indagini sull’omicidio di Erica Ferrazza.

Dell’assassino Paolo Rao si sa che ha un precario equilibrio mentale: la depressione e i disturbi della personalità di cui soffre da molto tempo si sono aggravati nel’ultimo anno, in seguito all’improvvisa morte per infarto del padre Fortunato, ex direttore della Ausl 16 di Padova.

Considerando le gravi condizioni fisiche in cui versa, Rao non potrà essere interrogato a breve dal pm Giacomelli; il suo stato mentale, comunque, sarà sottoposto all’analisi di uno psichiatra per definire se al momento dell’omicidio fosse o meno in grado di intendere e volere.

Per ora sembra improbabile l’ipotesi di un omicidio premeditato.

Infatti, il coltello utilizzato per uccidere Erica è stato preso direttamente nell’abitazione della donna, e non sono stati trovati scritti o altro materiale che faccia pensare al proposito omicida dell’uomo.

Ilaria Facchini

Foto ripresa dal CorrieredelVeneto