BOLOGNA, 8 OTTOBRE – Una tragedia. Nemmeno un’ora di vita, giusto il tempo di farsi chiamare Gabriel da mamma e papà. Il neonato muore all’improvviso, la notte tra il 23 e il 24 settembre, all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Gabriel è morto la notte stessa in cui è nato, durante un parto sfociato in tragedia avvenuto al Sant’Orsola fra il 23 e il 24 settembre.

Ora i genitori vogliono sapere il perché. Dopo la denuncia al Policlinico da parte della famiglia, la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Sette sono gli indagati: due ginecologi, un neonatologo, un anestesista e due ostetriche.

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I FATTI – La vicenda comincia domenica 23 settembre: la madre, una bolognese di 29 anni, si presenta al Sant’Orsola verso le 15 accompagnata dal fidanzato, 36, perché sono iniziate le contrazioni. I tempi erano regolari: il parto era, infatti, previsto il 30 settembre. La giovane mamma viene, però, dimessa dopo un tracciato.  Al Pronto soccorso ostetrico le viene fatto il tracciato, ma il parto viene giudicato non imminente, quindi, la dimettono alle ore 18.00. Non vi era urgenza, dunque. La ragazza torna a casa, ma alle 23.30 le si rompono le acque. Il compagno chiama l’ambulanza e la giovane viene riportata al Sant’Orsola. Il parto, cui assiste il papà, è un parto problematico e faticoso. I medici, dopo molto tempo in cui la madre non riesce a far nascere il bambino da sola, decidono di utilizzare la ventosa, uno strumento previsto dai protocolli sanitari, che ha sostituito il vecchio forcipe. Il bambino nasce e subito i medici lo portano via.

Il papà sostiene di aver visto nel monitor, prima che i ginecologi usassero la ventosa, che il cuore del piccolo batteva. Poi dice di aver visto che il neonato, al momento dell’estrazione, aveva il cordone ombelicale parzialmente attorcigliato intorno al collo. Il giovane papà racconta : «Non l’ho sentito piangere». 

Dunque, il piccolo Gabriel appena nato viene portato via dai medici. Sono  minuti terribili. Dopo 20 minuti (e qualche insistenza), i medici comunicano che è in atto un tentativo di rianimazione del piccolo. Dopo un altro quarto d’ora, la terribile notizia: Gabriel è morto. La mamma insiste per vederlo e i medici accontentano la giovane.

LA DENUNCIA –  Il giorno dopo  il padre fa la denuncia. «Chiedo si faccia luce sulla vicenda e si proceda contro eventuali reati». Sarà l’autopsia a spiegare meglio la dinamica della tragedia. Dopo la denuncia della famiglia alla polizia, il PM Alessandra Serra ha aperto (come atto dovuto) un’inchiesta per omicidio colposo che conta sette indagati. Si tratta di due ginecologi, un neonatologo, un anestesista e tre ostetriche del Policlinico. Dovranno rispondere di omicidio colposo. I medici e le ostetriche sono difesi dagli avvocati Giuseppe e Pietro Giampaolo, Gerardo Di Punzio, ed Enrico Pisanu. Nei giorni scorsi è stato affidato l’incarico per l’autopsia. I periti dovranno chiarire la causa del decesso ed eventuali responsabilità dei sanitari.

Maria Francesca Cadeddu