PERUGIA, 6 OTTOBREOvidio Stamulis, 17 anni, è morto dopo essere stato più volte colpito con un mattarello dal compagno della madre a Pietrafitta, una frazione di Piegaro (Perugia).

La madre del ragazzo, di origine rumena, ha subito cercato aiuto all’esterno dell’abitazione gridando “correte, correte, lo sta uccidendo”. I carabinieri, recatesi nel luogo della tragedia, hanno subito fermato l’uomo. Si tratta di Pietro Cesarini, 59enne camionista da poco disoccupato.

Secondo una prima ricostruzione, operata dagli inquirenti guidati dal pm Flaminio Monteleone, il ragazzo sarebbe intervenuto a difesa della madre durante una lite che vedeva coinvolti l’uomo e la madre stessa. La coppia era andata a convivere diversi anni fa ed avevano avuto un figlio, che frequenta la scuola elementare. Nel paesino si parla di un “omicidio già annunciato”, in quanto era l’uomo noto per le violenze inflitte dentro le mura domestiche. Nell’ultimo periodo molti sono stati gli interventi dei militari a causa dei litigi che avvenivano in casa.

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Ovidio, insieme al fratello minore, avrebbe dovuto oggi trasferirsi presso la casa famiglia Castel del Piano a seguito della sentenza pronunciata, nei giorni scorsi, dal tribunale dei minori di Perugia, che aveva ordinato l’allontanamento dei due ragazzi dalla casa familiare. “Pensando a voi ho avuto il coraggio di dire tutto al giudice. Grazie”. Questo è l’ultimo messaggio che il ragazzo ha inviato ai suoi amici subito dopo l’udienza.

Il parroco del paese ricorda così Ovidio: “Era ben inserito nella comunità: lo scorso anno aveva frequentato un locale gruppo teatrale e svolgeva anche alcune piccole mansioni in parrocchia. Era dolce, sensibile e attento pur con le difficoltà legate ai problemi in famiglia. Ma non introverso”.

L’uomo si trova ancora sotto interrogatorio presso la caserma locale.

Monica Rita Messina