ROMA, 5 OTTOBRE – Dopo il Grande Fratello, che non verrà rinnovato per la stagione 2012, ma ripartirà nell’autunno dell’anno prossimo, cade l’altro gigante dei reality italiani, ovvero l’Isola dei Famosi.

La Rai, infatti, ha cancellato dai propri palinsesti il reality che “abbandonava” le celebrità in un’isola deserta (ad eccezione delle telecamere), costringendoli a diventare dei novelli Robinson Crusoe. La decisione, in verità, è arrivata a sorpresa perché, a differenza del fallimentare GF 12, la scorsa edizione dello show, affidata ala conduzione del duo Savino-Luxuria dopo l’addio della Ventura, aveva riscosso ottimi ascolti.

«Mi dispiace, è un programma con una storia televisiva importante, lo scorso anno era stato rivisitato e rinnovato. Che dire? Spero ci ripensino ma dubito», sospira Ilaria Dallatana, amministratore delegato di Magnolia, casa di produzione del reality.

Quali sono i motivi che hanno portato alla cancellazione di uno show dalla presenza decennale sul palinsesto della televisione pubblica? Non il basso share, abbiamo detto. E allora cosa?

Ordini dall’alto, sembrerebbe. E la voglia di chiudere con quei reality che fanno del trash il proprio punto di forza. In particolare, il niet sull’eventuale nuova stagione dell’Isola è stato dato addirittura da Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, presidente e direttore generale della Rai, i quali avrebbero neanche troppo velatamente disprezzato i naufraghi più famosi dello Stivale. I due, quindi, avrebbero dato mandato a Giancarlo Leone, direttore dell’Intrattenimento di chiudere  la porta (del palinsesto) all’Isola e di cercare uno show che potesse sostituire il non trascurabile vuoto in termini di share (15%) lasciato dai naufraghi.

Leone ha presto individuato la nuova punta di diamante dei reality pagati dai contribuenti. Si tratta di The Voice, un talent show incentrato sulla musica. Un coniglio dal cilindro? Mica tanto, visto che il suddetto talent era stato già bocciato per questioni di budget dall’ex presidente Rai, Lorenza Lei, tra l’altro a giochi praticamente fatti.

Finito il “regime Lei”, Leone ha contattato nuovamente, John de Mol, l’ideatore di The Voice (oltre che del Grande Fratello), e Marco Tombolini della Toro Produzioni, la quale ne detiene i diritti in Italia. Questa volta sembra certo che per il talent si dischiuderanno le porte della prima serata. Uno dei motivi che hanno spinto al recupero di The Voice consiste nella partecipazione di numerosi cantanti famosi, che sulle prime avevano snobbato il programma. Uno di questi sarebbe l’inossidabile Gianni Morandi, la cui presenza come coach, sebbene non abbia ancora firmato, pare cosa certa. Secondo Chi, uno dei giudici sarà Riccardo Cocciante.

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Lo stesso Leone ha letteralmente lanciato il talent show, che già accarezza la pazza idea di lanciare The Voice a Sanremo: «Su The Voice stiamo lavorando da tempo nella speranza di proporlo già in primavera. Con Magnolia abbiamo altri progetti e sono certo che ricreeremo nel pubblico l’abitudine a certi programmi d’intrattenimento, sebbene con linguaggi diversi rispetto all’Isola».

Sebbene un po’ meno trash faccia sicuramente bene alla televisione italiana, è vero anche che una maggiore originalità non guasterebbe: oltre a The Voice, come show musicali ci sono già I Migliori Anni e Sanremo, mentre Auditorium con Raffaella Carrà slitta a data da destinarsi.

Si rischia l’indigestione di musica? Niente affatto, assicura  Leone, perché i format citati «declinano la musica in modo diverso».

Giovanni Gaeta