BOLOGNA, 5 OTTOBRE – Si tratta di un piccolo dinosauro vissuto circa 200 milioni di anni fa e scoperto recentemente dal paleontologo dell’Università di Chicago, Paul C. Sereno. Il fossile era contenuto in una roccia rossastra scoperta nel lontano 1963 in Sudafrica e conservato a lungo alla Harvard University.

Il “nano” dinosauro, denominato “Pegomastax africanus”, appartiene alla famiglia degli Eterodontosauri e presenta delle caratteristiche del tutto peculiari. Era lungo circa 2 metri e pesava meno di un gatto. Aveva un bocca simile al becco del pappagallo con canini affilati e abbastanza pronunciati. “I denti aguzzi presenti sull’arcata superiore e inferiore servivano non solo a tagliare le piante e i frutti: le zanne di questo dinosauro sono molto insolite perché è davvero raro che un erbivoro abbia canini così appuntiti e così grandi. Probabilmente servivano anche a pungere e a difendersi e non per mangiare carne. I denti nella mascella e nella mandibola funzionavano come forbici auto-affilanti”, ha dichiarato Sereno a Discovery News.

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Altri scienziati suppongono che il piccolo dinosauro si nutrisse di tanto in tanto anche di carni e di insetti. Paul C. Sereno ha affermato che il piccolo dinosauro somiglia ad un agile porcospino su due zampe e che le setole, pur non essendo abbastanza forti rispetto a quelle dell’istrice, lo facevano sembrare più grande di quanto non lo era. Non si tratta dell’unico esemplare che presente questa caratteristica. Le setole rivestivano il corpo di un altro eterodontosauride denominato Tianyulong e scoperto in Cina.

Monica Rita Messina