BOLOGNA, 5 OTTOBRE – Udinese eroica vince a Liverpool in rimonta. Inter a Baku in scioltezza (3-1), serata ok anche perla Lazioche supera il Maribor per 1 a 0. Napoli irriconoscibile.

UDINESE – È stata la notte del riscatto, quella di ieri sera a Liverpool, per la compagine friulana di Mr. Guidolin. Dopo l’ inizio di stagione tentennante in campionato, e l’ eliminazione nei preliminari di Champions, eccola di nuovo l’ Udinese dei miracoli. La squadra bianconera inscena un match giocato stoicamente contro una delle squadre “big” dell’ Europa e del calcio d’ Inghilterra, Il Liverpool. Per di più affrontandola fuori casa, da ospiti, in quella meravigliosa bolgia di cori che è l’ Anfield Road.

I Reds ovviamente partono forte e si portano in vantaggio con Downing, già al23’. Tutto lascia pensare all’ ennesima capitolazione per Gudolin e squadra. Ma capitan Di Natale non ci sta e trascina i suoi compagni: prima siglando il gol del pareggio (tiro al volo), poi confezionando l’azione da cui scaturirà il terzo gol dei friulani segnato da Pasquale. Un bolide rasoterra che consacra l’ Udinese ad una vittoria storica. Da annali.

INTER, LAZIO– Sia i nerazzurri, sia i biancoceleste vincono senza troppi problemi (e ci mancherebbe). Entrambe avevano di fronte formazioni modestissime di giocatori più vicino al dilettantismo che altro.La Lazioha concluso1 a0, all’ Olimpico contro gli svedesi del Moribor (pur soffrendo, a tratti, le rapide incursioni degli scandinavi). Gol di Floccari al17’.

L’ Inter invece domina totalmente in Azerbaigian, contro il Baku, alla sua prima esperienza in una competizione continentale. Risultato finale3 a1 per i nerazzurri che al42’del primo tempo avevano già ipotecato il match, siglando con Livaya il terzo gol (a zero). Di Coutinho e Obi sono invece i primi due).

[smartads]

NAPOLI– Disastro della squadra partenopea a Ehindoven (Olanda). Il Napoli B con il quale mr. Mazzarri ha deciso di affrontare l’ Europa League (cambiati ben 9 giocatori degli 11 titolarissimi) è apparso privo di personalità, intorpidito nel proporre soluzioni di qualsiasi genere, a tratti imbarazzante. La linea di difesa (portiere compreso) un colabrodo, a centro campo c’ erano birilli e gli attaccanti ( il babyfenomeno Insigne, e la stella sudamericana Edu Vargas) non pervenuti: finale primo tempo, PSV Ehindoven 2 Napoli 0 (e poteva andare peggio). Nella seconda parte di gioco Mazzarri prova a cambiare qualcosa, inserendo i soliti noti: Cavani, Zuniga, Pandev. Ma è ormai troppo tardi. Il Napoli continua a sbagliare in tutte le zone del campo, non segna e subisce il definitivo tre a zero.

A cura di Lorenzo Battaglia