ROMA, 5 OTTOBRE – Le città più popolate d’Italia assaporano il retro gusto amaro del disagio degli studenti che non accettano più la crudele realtà. I tagli alle scuole e la crisi che ha colpito il nostro Paese, lascia sconforto sui volti dei giovani ragazzi che, non sopportando più il peso di questa oppressione, occupano le maggiori piazze del nostro paese con un corteo.

A Milano si accendono fumogeni di fronte alla sede Siae mentre, sulla vetrina di una banca, vengono apposti numerosi volantini con i messaggi chiari che vogliono inviare gli studenti. A Torino, il traffico incontrollabile e lo scontro tra manifestanti e forze dell’ordine, danno vita a un momento sconcertante che vede protagonisti alcuni ragazzi che bruciano le foto del premier Monti. Momenti di tensione anche a Rome e Pisa.

ROMA EPICENTRO DELLA PROTESTA – “Contro la crisi e l’austerità. Riprendiamo la scuola e la città !”. Questo è il motto iniziale del corteo partito da Porta San Paolo e finito nel piazzale dei Cortigiani.

In piazza i cinquantamila studenti vengono capitanati da un centinaio di coetanei muniti scudi di cartone. Nel tragitto verso la meta finale vengono esposti striscioni che rappresentano Monti in versione vampiro con una scritta “baroni”, cori diretti alla politica ed infine scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

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Diverse decine di manifestanti hanno cercato di forzare il blocco degli agenti vicino a Porta Portese ma sono stati respinti immediatamente. Nella baldoria che ha inginocchiato Roma,alcuni studenti vengono trascinati e picchiati dagli agenti muniti di manganello. A testimoniare ciò gli stessi studenti irrequieti.

Il corteo termina con una semplice sfilata in via Marmotta per poi terminare definitivamente difronte alla fermata metropolitana “Piramide” con l’ultimo fumogeno. Il quindicenne bloccato dalle forze dell’orine è stato riaffidato dai genitori.

IL BILANCIO FINALE – A Milano 7 feriti e 4 agenti contusi a Roma.

Vinicio Barnabà