MACHYNLLETHNEL, 5 OTTOBRE – Dopo l’appello della madre della piccola in tv “vi prego, per piacere, aiutateci a trovarla”, oggi, è intervenuto, anche, il primo ministro britannico, Cameron: “il mio appello si rivolge a tutti, se sapete qualcosa, se avete visto o sentito qualcosa, se avete qualunque idea aiutate questa famiglia a ritrovare la loro adorabile bambina. Il fatto che April soffra di paralisi cerebrale, una malattia che ho conosciuto attraverso mio figlio, peggiora ancor di più la situazione”.

Oggi la svolta nelle indagini per la scomparsa della piccola April Jones.

La Polizia locale ha annunciato in conferenza stampa di aver sottoposto a stato di fermo Mark Bridger, il 46enne vicino di casa della famiglia Jones. L’accusa mossa dagli investigatori nei suoi confronti è di sospetto  omicidio.

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L’uomo, un ex soldato, conosceva sia la piccola che la sua famiglia, avevano trascorso una giornata insieme, una gita, appena qualche giorno fa. Era già stato ascoltato dagli investigatori il giorno dopo la scomparsa della piccola sulla base delle testimonianze delle amichette di April che, avevano riferito di averla vista salire su una grossa macchina nera. La stessa di proprietà del 46enne che gli investigatori avevano già sottoposto a sequestro e che deve aver fornito indizi sufficienti a determinarne l’arresto.

I sospetti che l’uomo potesse essere coinvolto nella sparizione della piccola oggi si fanno più agghiaccianti, sembrerebbe che gli investigatori concentrino le ricerche sul ritrovamento del corpo della piccola. La credono morta.

Annamaria Di Biase