Il primo ministro greco Antonis Samaras ha richiesto un precoce sbloccamento dei pagamenti degli aiuti

ATENE, 5 OTTOBRE – E’ agli sgoccioli la Grecia: i fondi, come dice il primo ministro greco Antonis Samaras in un’intervista all’Handelsbatt,  sono a disposizione solo “fino a fine novembre, poi le casse saranno vuote.”

Il primo ministro annuncia la “crescente disoccupazione” che sta investendo tutta la popolazione. “Sempre più greci devono andare a mense per i poveri, della Chiesa e del volotariato, per avere un pasto caldo” .

Una situazione drammatica quella della Grecia, ma che Samaras è disposto ad affrontare fino all’ultimo “brandello di cuore”. Lo definisce un avvenimento paragonabile alla Repubblica di Weimar, ma la chiama “la battaglia della sua vita.”

Berlino richiede, secondo quanto riferisce il portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel, “uno sforzo più intenso sulle riforme.”  Samaras risponde schierandosi dalla parte della sua gente: “l’azione del governo è arrivata al limite di quello che possiamo pretendere dalla nostra popolazione.”

Intanto martedì prossimo la Merkel si recherà ad Atene per un vertice bilaterale.

Sempre il portavoce della cancelliera tedesca, riferisce che la Germania “vuole aiutare la Grecia a stabilirsi nell’Eurozona”. Sarà questo infatti uno degli argomenti che verranno trattati.

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La Bce, secondo il primo ministro, potrebbe contribuire agli aiuti richiesti cercando di diminuire il suo interesse verso il debito greco e cercando di “approvare un rinvio delle scadenze.”

L’opzione di un’uscita dall’euro è stato bocciata da Samaras: “Sarebbe una catastrofe.”

Dinanzi al deterioramento della situazione economica greca, si attendono risvolti positivi. Il primo ministro afferma:i greci sono disposti a fare sacrifici, ma vogliono vedere la luce alla fine del tunnel.”

Rossella Assanti